Ero in cerca di un romanzo storico che mi coinvolgesse e che allo stesso tempo mi aiutasse a rispolverare delle nozioni di storia un po' dimenticate e devo dire che questo romanzo non solo ha queste caratteristiche ma è anche ben scritto, accurato e soprattutto ha un seguito. Non vedo l'ora di continuare a scoprire la storia di questa donna.
La bastarda degli Sforza
«Il privilegio della nascita va ripagato con l’accettazione del proprio destino, qualunque esso sia. Dovunque andrai, chiunque sposerai, sarai sempre riguardata come una Sforza e ogni giudizio, nel bene come nel male, ricadrà sulla tua famiglia, a onore o a disdoro. Nascere nobili è una sventura, non te lo ripeto sempre? La nostra posizione in cambio della libertà».
«Carla Maria Russo è scrittrice che potremmo racchiudere in un solo aggettivo: appassionante». - L’Unione Sarda
«Nei libri di Carla Maria Russo i lettori vivono un perfetto equilibrio tra il rigore della ricostruzione storica e la piacevolezza della finzione letteraria». - CriticaLetteraria
Milano, 1472. I lunghi capelli morbidi come la seta e biondi come il grano, gli occhi nocciola spruzzati di verde: Caterina Sforza, figlia illegittima del duca di Milano, ha una bellezza fuori dal comune, ma non è questo a renderla unica. Già da piccola si distingue per l’indole ribelle, coraggiosa fino all’imprudenza, fiera. È appassionata di studi scientifici, così come di caccia, strategia militare e combattimento: arti in cui, se non fosse per il corpo esile, supererebbe i fratelli, con i quali le è concesso di crescere alla pari. Una stravaganza per l’epoca ma non per la famiglia, in cui già la madre di suo padre, Bianca Maria Visconti, sposa di Francesco Sforza, era scesa in battaglia a fianco del marito per riprendersi Milano. A nove anni, però, la vita di Caterina cambia per sempre. Suo padre, Galeazzo Maria Sforza, uomo temutissimo per gli eccessi e la sregolatezza, seppur benevolo verso quell’unica figlia così particolare, non esita a sacrificarla alla ragion di Stato, dandola in sposa, insieme alla dote del Ducato di Imola e Forlì, a un uomo vile e crudele il cui unico merito è essere il nipote del papa, fondamentale alleato contro Venezia. Sebbene cresciuta libera, Caterina sa di doversi piegare. Da quel terribile affronto tuttavia nascerà una donna senza paura; dai rivolgimenti della Storia una combattente che si metterà a capo di un esercito, che saprà essere spietata anche con la sua stessa carne, che verrà ricordata col titolo di Leonessa di Romagna.
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Anno edizione:2025
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Piccole Baozi 01 gennaio 2026Piacevolmente stupita
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Jo_arcadialoscaffalesullalaguna 11 gennaio 2022Buona l'idea pessima l'esecuzione
La scrittura di Carla Maria Russo non delude mai: poetica ed avvincente, senza scadere nel pomposo o perdersi dietro mille orpelli, riesce a descrivere con una prosa elegante tanto la grazia quanto la brutalità dell’essere umano regalando affreschi che commuovono, provocano o generano ribrezzo a seconda delle immagini immortalate sulla pagina. Il romanzo è da intendere come una composizione di cori battenti: un primo narratore è esterno e a lui è affidato il compito di descrivere ora la corte di Milano, ora i palazzi romani o i giochi di potere architettati nelle residenze delle nobili famiglie fiorentine o romagnole; il secondo è un solista che, calandosi nelle vesti di Caterina Sforza, racconta gli eventi dal punto di vista della protagonista arricchendo, o almeno provandoci, la narrazione. L'alternarsi di narratore interno ed esterno non giova al ritmo della storia: il risultato è un testo zavorrato dove un tentato approfondimento psicologico della protagonista si riduce ad un incensare, decantare, enfatizzare ed esagerare i tratti di Caterina Sforza fino a rendere il personaggio antipatico. Nelle pagine in prima persone Caterina Sforza è descritta più come una protagonista di Young Adult che non come la Tygre di Romagna. La scrittura è impeccabile (l’unico appunto è sulle parti in dialetto forlivese dove l’autrice ha usato un po’ di fantasia nel trascrivere parole e modi di dire della zona) e riesce a salvare in zona cesarini il romanzo.
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A metà tra romanzo storico e saggio racconta la prima parte della vita di Caterina Sforza descrivendola in maniera storicamente fedele. Scritto in modo splendido, strutturato in maniera geniale, tutti personaggi realmente esistiti, cattura dalla prima pagina. Destinato a coloro che amano la storia rinascimentale italiana. E' una lettura accattivante
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