Bruno Vasari «Il superstite»
"Nel 1984 Primo Levi dedicò a Bruno Vasari - a B.V.- una poesia dal titolo Il superstite. Vasari, nato a Trieste il 9 dicembre 1911 e trasferitosi a Torino nel 1938, durante la seconda guerra mondiale era stato deportato a Mauthausen ed era "fortunatamente" sopravvissuto. L'esperienza del campo segnò indelebilmente la sua esistenza ed egli dedicò moltissimi anni e altrettante energie perché le vicende dei deportati non scomparissero dalla memoria e dalla storia di questo Paese. Il periodo di maggior impegno in questo ambito iniziò nei primi anni ottanta, grazie alla felice collaborazione dell'Aned di Torino con il Consiglio regionale del Piemonte e fu proprio in quel momento che Primo Levi lo consacrò alla storia come "il superstite", quasi per antonomasia. Vasari, tuttavia, fu anche un grande intellettuale e un alto dirigente d'azienda, scrisse poesie, collezionò opere d'arte che acquistò per sé e per la Rai, conobbe e frequentò artisti e letterati. Nel corso della sua vita ha lasciato numerose testimonianze di sé, attraverso frammenti di ricordi poi tradotti in testi brevi, in prosa o in poesia, o attraverso interviste, ma non è mai riuscito a scrivere la sua autobiografia."
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Anno edizione:2013
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