Il cattivo gusto
Dagli anni '60 del Novecento si è sviluppato un esteso dibattito sociologico, estetico e filosofico sui temi del kitsch, poi del trash e del camp, visti come segnali del diffondersi di forme basse della cultura di massa. L'autore si interroga su questi fenomeni artistici e sociali, etici ed estetici, mostrando la difficoltà a distinguere ancora tra buon gusto e cattivo gusto, tra cultura d'élite e di massa, tra cultura superiore e inferiore. Per portare più chiarezza sulla situazione contemporanea, il libro ricostruisce storicamente un percorso tra le arti e i quei fenomeni della vita quotidiana (la pubblicità, il design, la moda, il fumetto ecc.) che nello sviluppo della modernità hanno progressivamente rivelato l'imporsi del cattivo gusto e, per contro, le risposte di artisti e pensatori all'ascesa delle culture basse. Dall'excursus storico-critico emerge così una teoria del kitsch o del basso culturale per come essa si è andata articolando, secondo diverse variazioni, in autori come Adorno, Broch, Greenberg, Eco, Derrida, Danto, le cui analisi sono esposte risalendo a ritroso sino alla complessa categoria di gusto introdotta a partire dal pensiero kantiano.
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Anno edizione:2009
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In commercio dal:1 gennaio 2009
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