Chiudi

Aggiungi l'articolo in

Chiudi
Aggiunto

L’articolo è stato aggiunto alla lista dei desideri

Chiudi

Crea nuova lista

Offerta imperdibile
Cinque storie ferraresi. Dentro le mura - Giorgio Bassani - copertina
Cinque storie ferraresi. Dentro le mura - Giorgio Bassani - copertina
Dati e Statistiche
Fuori di libri Post sulla Community Fuori di libri
Wishlist Salvato in 172 liste dei desideri
Disponibilità immediata
Cinque storie ferraresi. Dentro le mura
9,50 €
-5% 10,00 €
9,50 € 10,00 € -5%
Disp. immediata
Chiudi
Altri venditori
Prezzo e spese di spedizione
ibs
9,50 €
disponibilità immediata disponibilità immediata
Info
Nuovo
IL PAPIRO
10,00 € + 7,00 € Spedizione
disponibile in 2 gg lavorativi disponibile in 2 gg lavorativi
Info
Nuovo
Altri venditori
Prezzo e spese di spedizione
ibs
9,50 €
disponibilità immediata disponibilità immediata
Info
Nuovo
IL PAPIRO
10,00 € + 7,00 € Spedizione
disponibile in 2 gg lavorativi disponibile in 2 gg lavorativi
Info
Nuovo
Altri venditori
Prezzo e spese di spedizione
Chiudi
Cinque storie ferraresi. Dentro le mura - Giorgio Bassani - copertina
Chiudi

Descrizione


Vincitore premio Strega 1956

Questa raccolta di racconti ("Lidia Mantovani", "La passeggiata prima di cena", "Una lapide in via Mazzini", "Gli ultimi anni di Clelia Trotti" e "Una notte del '43") valse a Giorgio Bassani il premio Strega 1956. In comune le cinque storie hanno una sorta di dolente consapevolezza e l'ambientazione: Ferrara, cittadina di provincia che qui assurge a simbolo di un'intera nazione, avvolta dal pesante panneggio scuro del fascismo. Bassani ci porta nell'animo di questa "gente, per il resto, quasi sempre per bene": la ragazza madre Lidia Mantovani; il dottor Elia Corcos in perenne scontro con la moglie; il sopravvissuto al lager Geo Josz; la vecchia socialista Clelia Trotti, lasciata morire in carcere. Storie diverse eppure vicine, accomunate dalla difficoltà con la quale i protagonisti si adattano a una provincia italiana che da un lato consola, dall'altro respinge qualunque cosa non le sia propria. Persone comprese.
Leggi di più Leggi di meno

Dettagli

2016
Tascabile
9 giugno 2016
216 p., Brossura
9788807887888

Valutazioni e recensioni

Vee
Recensioni: 4/5

È il primo libro di bassani che leggo interamente; parla della mia città, durante gli anni attorno la seconda guerra mondiale. Una Ferrara in subbuglio, diversa eppure molto simile a com’è ora, sotto tanti aspetti. Ammetto che mi sia servito un po’ per abituarmi alla scrittura, ma poi l’ho apprezzato.

Leggi di più Leggi di meno
Renzo Montagnoli
Recensioni: 5/5

Scritti negli anni immediatamente successivi alla fine della seconda guerra mondiale (tranne uno, il primo della serie, abbozzato nel 1937 ed edito nel 1940) questi cinque racconti ("Lidia Mantovani", "La passeggiata prima di cena", "Una lapide in via Mazzini", "Gli ultimi anni di Clelia Trotti" e "Una notte del '43") furono pubblicati, riuniti in un unico volume, dalla Einaudi nel 1956, ottenendo un immediato successo di critica e di pubblico, coronato nello stesso anno dal conferimento del prestigioso Premio Strega. Tutte le prose sono accomunate dall’ambientazione (la città di Ferrara) e dalla malinconica consapevolezza che gli italiani amano troppo presto dimenticare, aderendo, spesso inconsciamente, al noto motto chi ha dato ha dato e chi ha avuto ha avuto. Tuttavia, il filo conduttore è costituito dalla opprimente cappa della dittatura fascista in dissoluzione, che vive, negli ultimi anni del conflitto, un rigurgito di violenza, tragica e inutile, come se le teste calde volessero portare con sì nella tomba anche gli altri, cioè quelli non come loro. Da questo punto di vista l’opera presenta l’indiscutibile pregio di farci capire, attraverso delle storie semplici e realmente accadute, come poté capitare che un regime, apparentemente dissolto dopo il 25 luglio del 1943, finisse con il rialzare la testa, dando vita a quello stato fantoccio che fu la Repubblica di Salò. Bassani lo fa parlando della sua Ferrara, terra di grandi squadristi, tra i quali Italo Balbo, e in cui la guerra civile prese avvio con l’eccidio di undici innocenti avvenuta nel novembre del 1943, che l’autore sposta a dicembre. Ferrara è una città di provincia, a economia agricola, una sorta di grosso paese che l’autore ben conosce e descrive perfettamente, nelle sue strade e nei suoi personaggi, ma che riflette, per estensione, l’intera Italia, così che leggendo quelle pagine si comprendono tante cose, si capisce perché a guerra finita i processi ai criminali fascisti si siano quasi sempre conclusi in una farsa, così che dopo aver sollevato un gran polverone questo sia ritornato ad adagiarsi dove era prima, insomma un po’ il concetto del Gattopardo, alla cui pubblicazione l’intervento di Bassani fu determinante. L’impressione che ho ricavato è che forse ò’autore, con questi suoi racconti, ha inteso dire che la natura del fascismo è innata in noi italiani, menefreghisti, prepotenti, pronti a scendere a qualsiasi compromesso, a cambiar casacca, ma restando sempre noi stessi. L’esperienza degli ultimi settanta anni parrebbe purtroppo dar ragione al narratore ferrarese, confermando ancora una volta che la storia è fatta di cotsi e ricorsi e che, contrariamente a quel che si dice, non insegna nulla, o meglio che da essa non impariamo, o non vogliamo imparare nulla. Da leggere, perché lo merita.

Leggi di più Leggi di meno
Chiudi

Recensioni

4,66/5
Recensioni: 5/5
Scrivi una recensione Scrivi una recensione
5
(1)
4
(1)
3
(0)
2
(0)
1
(0)

Conosci l'autore

Giorgio Bassani

1916, Bologna

Scrittore, critico, redattore e collaboratore di importanti riviste letterarie, è stato per un periodo anche vicepresidente della Rai. Trascorre l'infanzia e l'adolescenza a Ferrara, che resta per sempre nel suo cuore e diventa teatro delle sue creazioni letterarie. Partecipa alla Resistenza e, dopo la guerra, si dedica alla vita culturale come narratore e poeta. Nella sua veste di direttore editoriale, scopre "Il Gattopardo" di Tomasi di Lampedusa. Dopo la pubblicazione di "Cinque storie ferraresi" e de "Gli occhiali d’oro", Bassani raggiunge un grande successo di pubblico nel 1962 con quello che è considerato da più parti il suo capolavoro, "Il giardino dei Finzi-Contini".  Nel 1974 esce "Romanzo di Ferrara", che ne raccoglie l’intera...

Chiudi
Aggiunto

L'articolo è stato aggiunto al carrello

Cerca Cerca
Cerca
Chiudi

Aggiungi l'articolo in

Chiudi
Aggiunto

L’articolo è stato aggiunto alla lista dei desideri

Chiudi

Crea nuova lista

Chiudi

Inserisci la tua mail

Chiudi

Chiudi

Siamo spiacenti si è verificato un errore imprevisto, la preghiamo di riprovare.

Chiudi

Verrai avvisato via email sulle novità di Nome Autore