È l'autobiografia (un po' interpolata) di un sognatore, che, un giorno, tranchant, ha preso una delle decisioni più ardite che si possano assumere: abbandonare tutto e viaggiare alla ricerca della propria felicità. Lo ha fatto, paradossalmente, senza avere quelle coordinate che sono nel titolo, perché ciascuno è destinato a essere felice in modo diverso, magari neppure sapendolo, sino in fondo. La felicità è una ricerca, è una serie di decisioni anche (e, forse, soprattutto) insensatamente disallineate rispetto al sentire comune, a quella idea che prevede alcune tappe obbligate nel percorso di crescita di ciascuno. Ecco, quindi, che da una noiosa aula universitaria torinese - presieduta da un ancor più noioso (e annoiato) cattedratico - ci si ritrova a Bali, un angolo di paradiso terrestre, però senza non esser passati, prima, da incontri, aspettative deluse, prime soddisfazioni, piacevoli scoperte, correzioni di rotta, imprevisti, cambi di direzione: la vita è, anche, questo, una sorta di navigazione a vista. La stella polare, tuttavia, può restare sempre la felicità. Non preconfezionata o eterodiretta dagli altri, ma singola, speciale, personale. Che sia viaggiare, che sia essere stanziale. L'importante è avere la volontà (e la possibilità) di essere liberi.
Le coordinate della felicità. Di sogni, viaggi e pura vita
«Io la sognavo una vita così. Una vita in cui poter girare l'Asia per mesi, per poi svegliarmi una mattina a Bali e decidere su due piedi di voler tornare in Europa. Passare un paio di giorni a Bangkok per mangiare pad thai e salutare l'Oriente. Andare a trovare mia nonna a Torino, poi salire a bordo della mia casa su ruote e ripartire. E alla prima sera on the road, guardando le stelle, discutere con la mia anima gemella della prossima meta. Oppure viaggiare e basta, senza meta, inseguendo solo ed esclusivamente le coordinate della felicità. Sognavo di poter fare della stanza di una guesthouse o della hall di un aeroporto il mio ufficio e del mondo intero la mia casa. Poter lavorare in remoto da qualsiasi punto del pianeta e guadagnarmi da vivere facendo ciò che più amo. La sognavo una vita così: libera. E vi dico la verità, da qualche parte tra la testa e il cuore sentivo di potercela fare per davvero, fin dal primo giorno. Forse è quello che ha fatto la differenza: crederci. Crederci sempre.» "Le coordinate della felicità" è la storia di Gianluca Gotto, ma non solo: è anche il manifesto di un'intera generazione di anime libere, sognatori e viaggiatori intenzionati a fare della propria vita una storia unica e meravigliosa.
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Autore:
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Anno edizione:2024
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Formato:Tascabile
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Antonio Poso Zurlo 16 dicembre 2025
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raff 04 dicembre 2025Davvero un bel libro
un viaggio per il mondo, ma soprattutto dentro sè stessi. è il primo libro che leggo di questo autore, ma mi ha sorpreso. sono molto curiosa di leggere anche tutti gli altri.
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scamar90 29 novembre 2025incredibile
Un viaggio per il mondo e dentro se stessi. Consigliato a tutti quelli che cercano risposte o vogliono porsi le giuste domande.
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