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Così non schwa. Limiti ed eccessi del linguaggio inclusivo
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Così non schwa. Limiti ed eccessi del linguaggio inclusivo - Andrea De Benedetti - copertina
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Descrizione

Il linguaggio inclusivo è un'idea seducente. Tuttavia il cuore del problema sta quasi sempre altrove. Perché i significati sono piú importanti dei significanti. Perché includere certe categorie può significare escluderne altre. E perché le buone pratiche, ove fondate sul ricatto morale, rischiano seriamente di convertirsi in cattive regole.

«Lo scrittore e linguista torinese ha dedicato un pamphlet al simbolo con cui da due anni si cerca di rendere la lingua italiana più inclusiva. Che arriva a questa considerazione: "Introdurre un uso linguistico senza passare per il filtro dell'uso pratico è un'operazione demagogica".» - Nicola Gallino per la Repubblica


Il dibattito sul linguaggio inclusivo è tornato prepotentemente in auge negli ultimi tempi grazie a interventi di addetti ai lavori sul tema delle dissimmetrie di genere in italiano. Molto si discute, in particolare, con posizioni sempre piú polarizzate e toni sempre piú ruvidi, sulla proposta di utilizzare il simbolo fonetico dello «schwa», corrispondente a un suono vocalico «neutro», per superare il cosiddetto «binarismo» linguistico. In questo libro, partendo dalla questione del maschile «non marcato», si riflette sull'eccessiva importanza attribuita ai significanti rispetto ai significati e si propone un'analisi costi-benefici di una soluzione che, pur partendo da premesse in parte condivisibili, riduce il discorso sul linguaggio a una pura questione espressiva a scapito della dimensione comunicativa e di quella pragmatico-testuale, rivelando un atteggiamento moralmente ricattatorio e al tempo stesso elitista da parte di chi, in nome dell'inclusività, rischia di compromettere gravemente l'accessibilità e la funzionalità della lingua.

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Dettagli

2022
24 maggio 2022
104 p., Brossura
9788806254285

Conosci l'autore

Ha insegnato per nove anni all’Università di Granada prima di rientrare in Italia, dove scrive, traduce e fa il prof in un liceo linguistico. Tra i suoi libri: Val più la pratica. Piccola grammatica immorale della lingua italiana (Laterza 2010), La situazione è grammatica. Perché facciamo errori. Perché è normale farli (Einaudi 2015), La lingua feliz! (Utet 2018). 

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