Non si tratta di un omaggio al passato. Non c’è nostalgia, non c’è desiderio di bellezza. Questa serie fotografica è un corpo a corpo con il presente, un disvelamento crudele di come i simboli eterni dell’arte si frantumano sotto il peso delle nostre ossessioni contemporanee: la giovinezza da conservare sotto vuoto, il consumo compulsivo, la mercificazione dei sentimenti, la spettacolarizzazione del dolore. “Cronosfasi” non aggiorna il classico: lo mette in cortocircuito. Madonne ditratte dal cellulare, Bacchi low cost che brindano con il Tavernello, Salomé che si fa un selfie con la testa di Giovanni Battista. Un Dio che porge Viagra al posto della scintilla vitale. Ogni icona si svuota, ogni gesto sacro si piega alle logiche della connessione, del like, del fast delivery. In questo teatro di luci caravaggesche e ombre digitali, l’arte non muore: si contamina, si degrada, si reincarna. E proprio nello scontro tra l’antico e il presente emerge il vero ritratto di un’epoca che non sa più distinguere tra sacro e profano, tra vita e simulacro. “Cronosfasi” è una messa in scena della caduta. Ma è anche, forse, l’unico modo per guardare in faccia ciò che siamo diventati.
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Anno edizione:2025
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In commercio dal:1 agosto 2025
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