Che rapporto può esistere tra l'Albania e Dante, il poeta italiano per eccellenza, uno dei più grandi della storia? Quali segrete affinità legano un'opera come "La Divina Commedia" e le traversie del popolo albanese, segnato da secoli di guerre e occupazioni? Più di quante possiamo immaginare, rivela Ismail Kadaré in questo pamphlet. Spaziando dall'Impero Ottomano all'invasione fascista, dagli anni del comunismo a quelli dei barconi della morte, il grande autore albanese ripercorre le tappe fondamentali della storia del suo paese. E mostra come Dante sia stato "inevitabilmente" presente in ogni momento, offrendo con la sua arte una fonte di inesauribile bellezza e un rifugio agli orrori della storia.
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Brossura editoriale con bandelle, 53 pagine. Traduzione di Francesca Spinelli. Copia eccellente di un testo fuori catalogo e non comune -- ''C'è un momento per Dante, come c'è un momento per il pomeriggio, per l'alba o per il crepuscolo. Un momento per avvicinarsi a lui, verso cui convergono popoli, regimi, epoche, regni e repubbliche, razze, lingue e nazioni.'' Che rapporto può esistere tra l'Albania e Dante, il poeta italiano per eccellenza, uno dei più grandi della storia? Quali segrete affinità legano l'opera di Dante alle traversie del popolo albanese, segnato da secoli di guerre e occupazioni? Più di quante possiamo immaginare, rivela Ismail Kadaré in questo breve e raffinato saggio. La scoperta della Divina Commedia, dopo il crollo dell'Impero Ottomano, ha segnato per gli albanesi l'inizio di un rapporto particolare, fatto di mille affinità, espressive quanto tematiche. Un rapporto che nel Novecento si è stretto in modo indissolubile. Imposto come poeta ufficiale dal regime invasore di Mussolini, Dante mantiene un posto di rilievo anche nell'Albania comunista, ma sdoppiandosi: la sua opera continua a essere tradotta e analizzata dagli studiosi, mentre il terribile sistema carcerario dell'epoca sembra voler riprodurre l'Inferno dantesco. Ripercorrendo le tappe fondamentali della storia del suo paese, Kadaré mostra come Dante sia stato ''inevitabilmente'' presente in ogni momento, offrendo con la sua arte una fonte di inesauribile bellezza e rifugio agli orrori della storia. Tanto che oggi può essere definito un poeta autenticamente popolare, non solo tra noi, ma anche tra i nostri vicini albanesi. .
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Editore:
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Anno edizione:2008
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In commercio dal:26 giugno 2008
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