Una prefazione "al veleno", due canti compiuti, una serie di abbozzi e aborti di scrittura, ben due note in mezzo, una linguistica l'altra filologica, a documentare il lascito di un autore che sarebbe morto "a bastonate, l'anno scorso, a Palermo", seconda la testimonianza di un anonimo, imprecisato, editore. Eppure, "La Divina Mimesis", esce realmente postuma, a venti giorni dalla morte di Pasolini. nella forma incompiuta con cui ha consegnato volontariamente l'opera ad Einaudi, con tutta l'inquietante carica profetica di "un sogno fuori dalla ragione". Nelle vesti di Dante, un opuscolo di un centinaio di pagine basta a Pasolini per allestire il controcanto ironico della commedie humane dantesca, l'indomani dell'avvento nefasto dell'Inferno neocapitalistico, da percorrere interamente, se non con altri, in compagnia di se stesso. In anticipo sui tempi, il giudizio universale pasoliniano condanna a morte l'intero universo della modernità senza sconti di sorta, nel commiato elegiaco e latente della poesia e della sua ingloriosa fine.
La Divina Mimesis
L'idea di una "riscrittura" della Commedia dantesca venne in mente a Pasolini fin dal 1963, e lo accompagnò per il resto della vita. Solo nel 1975, infatti, egli si decise a dare alle stampe le pagine già scritte, che videro la luce postume. Con l'intenzione di creare qualcosa di "ribollente e magmatico", Pasolini si addentra in un inferno neocapitalistico e, dando voce a polemiche culturali e sociali, in un continuo intreccio di realtà e invenzione, offre un catalogo dei peccatori della sua epoca: i conformisti, i volgari, i cinici, i deboli, gli ambigui, i paurosi, i piccoli benpensanti, i servili... Nonostante ci restino solo i primi due canti, più alcuni frammenti del III, IV e VII, La Divina Mimesis rimane un'opera forte, necessaria, l'eredità dell'ultimo poeta civile italiano. Pier Paolo Pasolini (Bologna 1922 - Roma 1975), scrittore e regista, ha vissuto all'insegna di una continua sperimentazione esistenziale, ideologica e linguistica. Ha scritto poesie, romanzi, testi teatrali, saggi e sceneggiature cinematografiche. E morto assassinato all'Idroscalo di Ostia, vicino a Roma, la notte tra il 1 e il 2 novembre 1975.
-
Autore:
-
Editore:
-
Collana:
-
Anno edizione:2019
-
Formato:Tascabile
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
-
-
MARCO BORRELLI 03 novembre 2014
Pasolini ci ripresenta l'Inferno dantesco catapultandolo nella realtà del Novecento. E' una rilettura moderna che ci dimostra come Dante può essere sempre attuale. La forma pasoliniana è una densa prosa poetica molto vicina a Rimbaud. Un libro da leggere anche per la sua originalità e per il suo punto di vista sulla funzione civile della poesia
Le schede prodotto sono aggiornate in conformità al Regolamento UE 988/2023. Laddove ci fossero taluni dati non disponibili per ragioni indipendenti da Feltrinelli, vi informiamo che stiamo compiendo ogni ragionevole sforzo per inserirli. Vi invitiamo a controllare periodicamente il sito www.lafeltrinelli.it per eventuali novità e aggiornamenti.
Per le vendite di prodotti da terze parti, ciascun venditore si assume la piena e diretta responsabilità per la commercializzazione del prodotto e per la sua conformità al Regolamento UE 988/2023, nonché alle normative nazionali ed europee vigenti.
Per informazioni sulla sicurezza dei prodotti, contattare productsafety@feltrinelli.it