Credo che l’unico motivo per cui sia stato pubblicato questo romanzo è il successo avuto dal precedente La portalettere. Non riesco a trovare una sola cosa da salvare: scrittura elementare, personaggi piatti E stereotipati,, banali gli intrecci tra gli stessi. Rimane un mistero anche il successo de La portalettere,, godibile, certo, ma da qui a farne un caso letterario ce ne corre…
Domani, domani
Salento, 1959. Lorenzo e Agnese hanno perso tutto. E lo capiscono quando, con gli occhi tristi che si porta dietro da una vita, il padre annuncia di aver venduto il saponificio di famiglia, un'eredità che lui ha vissuto come una condanna. Per Lorenzo e Agnese, invece, quella fabbrica che il nonno ha creato dal nulla, che profuma di talco, di essenze floreali e di oli vegetali, e che occupa ogni loro pensiero, era la certezza di un presente sereno e la promessa di un futuro da tracciare insieme, uniti. Quindi l'idea di rimanere lì come semplici operai sotto un nuovo, arrogante padrone è devastante per entrambi. Lorenzo, orgoglioso e impulsivo, se ne va sbattendo la porta, col cuore colmo di rabbia e con un solo obiettivo: trovare i soldi necessari per riprendersi quello che è suo. Ma Agnese non lo segue: tanto risoluta se si tratta di formulare saponi quanto insicura quando le tocca abitare il mondo al di fuori del saponificio, dichiara: «Io resto dov'è casa mia». È una crepa profonda, apparentemente insanabile, quella che si apre tra fratello e sorella e li spingerà su strade opposte e imprevedibili. Perché vogliono la stessa cosa, Lorenzo e Agnese, almeno finché l'amore non li porterà di nuovo a un bivio. Ognuno dei due farà una scelta, tracciando un altro domani...
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Anno edizione:2025
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Formato:Tascabile
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Angelo 28 gennaio 2026terribile
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Mary 26 gennaio 2026Non all'altezza delle aspettative
Ho voluto comprare questo libro dopo essermi innamorata del precedente la portalettere. Le aspettative erano alte ma l'ho trovato semplice e a tratti banale, la storia poteva essere interessante.
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Olivia 18 gennaio 2026Purtroppo deludente
Dopo aver letto ‘La portalettere’ mi sono approcciata a questo romanzo con alte aspettative. Purtroppo l’ho trovato deludente, personalmente la trama mi è sembrata un po’ banale.
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