Edizioni Black Coffee nasce nel 2017 da Sara Reggiani e Leonardo Taiuti, entrambi traduttori editoriali, dopo un’esperienza come collana all’interno del catalogo di Edizioni Clichy. La casa editrice pubblica esclusivamente letteratura nordamericana contemporanea — narrativa, poesia e saggistica — con attenzione agli autori esordienti, alle voci femminili e ai testi ingiustamente dimenticati o mai arrivati in Italia.
L’obiettivo dichiarato è dare risalto ad autori esordienti recuperando al contempo opere inedite o dimenticate, con particolare attenzione alle realtà indipendenti e alle voci femminili.
Black Coffee si concentra sulla forma breve, sulla literary non fiction — memoir, diari, resoconti di viaggio scritti con densità letteraria — e sul racconto breve, generi che in Italia faticano a trovare collocazione stabile nei cataloghi di medio-grande formato.
Interessa a chi legge riviste letterarie americane, a chi segue la narrativa degli Stati Uniti oltre i bestseller di area anglosassone, e a chi cerca voci legate all’America rurale, alle comunità indigene, alle minoranze latinx e afroamericane.
Reggiani ha dichiarato l’intenzione di cercare voci femminili esordienti nelle realtà più indipendenti e vivaci del panorama americano. Tra le autrici pubblicate: Alexandra Kleeman, con il romanzo d’esordio Il corpo che vuoi; Bonnie Nadzam, autrice di Lamb e Lions; Mary Miller, con le raccolte Happy hour e Biloxi; Kali Fajardo-Anstine, finalista al National Book Award e vincitrice dell’American Book Award con Sabrina & Corina.
Billy-Ray Belcourt, appartenente alle Prime Nazioni canadesi, è il più giovane vincitore di sempre del Griffin Prize per la poesia, con la raccolta This Wound Is a World (2018). N. Scott Momaday, appartenente alla tribù Kiowa dell’Oklahoma e cresciuto a contatto con le comunità Navajo e Apache, è autore di romanzi e raccolte poetiche ed è considerato una pietra miliare della letteratura americana.
La collana Nuova Poesia Americana è curata da John Freeman e dal traduttore Damiano Abeni. È uno dei pochi spazi sistematici dedicati alla poesia statunitense e canadese contemporanea nel mercato editoriale italiano.
Freeman’s è una rivista letteraria statunitense fondata e diretta da John Freeman. Ogni anno, a marzo, Edizioni Black Coffee pubblica un nuovo numero della rivista, offrendo un punto di vista sul panorama letterario contemporaneo americano e internazionale. I numeri tematici hanno affrontato, tra gli altri, i temi del cambiamento, degli animali e della famiglia.
Boy Erased — Vite cancellate di Garrard Conley è il titolo che ha raggiunto il pubblico più ampio: memoir di un giovane uomo del Sud degli Stati Uniti sottoposto a terapia di conversione dalla propria famiglia evangelica, adattato nel 2018 in un film con Nicole Kidman e Russell Crowe. Il catalogo di Black Coffee lavora esattamente su questo asse: opere nate da un’esperienza personale diretta, scritte con una densità letteraria che le avvicina alla fiction, su tematiche scomode che tendono a incrinare l’immagine più stereotipata e rassicurante dell’America contemporanea.