- Anno di fondazione: 2014
- Specializzazione: Narrativa straniera di ricerca, classici contemporanei, letteratura fantastica, weird e sperimentale
- Collane/progetti di riferimento: Animalia, Piccoli saggi
- Autori rappresentativi: Alasdair Gray, Gerald Murnane, John Fowles, Fumiko Enchi, Ana María Matute
Safarà Editore è una casa editrice indipendente nata a Pordenone nel 2014. Il progetto affonda però le proprie radici in un'esperienza precedente: Safarà era il nome di un negozio dedicato a rarità e fumetti, aperto dal fondatore Guido Giuseppe Pascotto insieme ad alcuni amici durante gli anni universitari e diventato un luogo d'incontro per appassionati, illustratori e autori. Da quell'ambiente sono nate le prime esperienze editoriali legate al fumetto, fino alla costituzione nel 2014 di una vera casa editrice, con Cristina Pascotto alla direzione editoriale. Il nome Safarà è di origine araba e richiama l'idea del viaggio, inteso sia come spostamento fisico sia come esperienza di trasformazione.
Nel corso degli anni Safarà ha progressivamente concentrato e radicalizzato il proprio progetto, tanto che oggi si definisce una casa editrice dedicata esclusivamente alla narrativa straniera di ricerca. L'obiettivo è portare in Italia, spesso attraverso prime traduzioni, opere rimaste sommerse, classici contemporanei da riscoprire e scrittori provenienti da tradizioni linguistiche molto differenti. Più che un genere preciso, a tenere insieme il catalogo è quindi un'idea di letteratura inquieta, capace di mettere in discussione forme e convenzioni e di produrre nel lettore un'esperienza trasformativa.
L'autore che meglio rappresenta questa filosofia è probabilmente Alasdair Gray, scrittore e artista scozzese con il quale, come ricorda la stessa Safarà, la casa editrice ha inaugurato la propria storia. Il catalogo comprende opere fondamentali come Lanark e soprattutto Povere creature!, romanzo dal quale Yorgos Lanthimos ha tratto il pluripremiato film con Emma Stone. Il lavoro su Gray esemplifica bene l'approccio di Safarà: non limitarsi a pubblicare un titolo, ma costruire progressivamente in italiano il percorso di un autore attraverso traduzioni, cure editoriali e nuove edizioni.
Una parte fondamentale del catalogo è costituita proprio dalle riscoperte e dalle prime traduzioni. Safarà ha riportato all'attenzione italiana scrittrici come la messicana Amparo Dávila, maestra del racconto perturbante, e ha dedicato un importante lavoro alla giapponese Enchi Fumiko, della quale ha pubblicato più opere fino a realizzare un cofanetto dedicato. Accanto a loro trova spazio l'australiano Gerald Murnane, autore di culto dalla scrittura radicale e difficilmente classificabile. Sono esempi particolarmente efficaci di quella letteratura «senza confini» che la casa editrice dichiara di voler costruire.
Un altro tratto riconoscibile è l'interesse per il fantastico, il weird e le forme più eccentriche dell'immaginazione letteraria. Emblematico è il caso di Brian Catling e della visionaria trilogia di Vorrh: un'opera monumentale nella quale fantasy, mito, storia coloniale e immaginario surrealista si contaminano continuamente. Acclamata da autori come Alan Moore, Philip Pullman e Jeff VanderMeer, la trilogia è diventata uno dei progetti più rappresentativi del catalogo Safarà, che ne ha curato l'intera pubblicazione italiana nella traduzione di Massimo Gardella e con le illustrazioni di Gianluigi Toccafondo.
Alla narrativa si sono affiancati nel tempo progetti più particolari. Animalia è stata dedicata al rapporto tra animali umani e non umani, con un'impostazione esplicitamente antispecista, mentre I Dodicesimi rappresentano una delle iniziative più curiose del catalogo attuale: piccoli testi che non vengono venduti autonomamente ma possono essere ricevuti in omaggio acquistando libri direttamente dall'editore. Il catalogo conserva inoltre traccia di sperimentazioni che hanno coinvolto illustrazione, realtà aumentata e forme editoriali non convenzionali.
Anche la traduzione assume un'importanza centrale nell'identità di Safarà. Le schede editoriali indicano sistematicamente traduttori, curatori e prefatori – tra i nomi coinvolti figurano Enrico Terrinoni, Claudia Durastanti, Raul Schenardi, Maria Teresa Orsi e Silvia Cosimini – sottolineando come la mediazione linguistica sia parte integrante del progetto. Lo stesso sito invita esplicitamente traduttrici e traduttori a sottoporre proposte di traduzione: un elemento significativo per una casa editrice che costruisce il proprio catalogo quasi interamente attraverso l'esplorazione di letterature straniere.
Safarà ha così definito un'identità editoriale molto precisa: cercare opere irregolari, dimenticate o ancora sconosciute al pubblico italiano e accompagnarle attraverso un lavoro accurato di traduzione e progettazione editoriale.