Pur essendo l’intreccio, tutto sommato, prevedibile, le atmosfere sono talmente suggestive e a tratti così affascinanti che sembra quasi di vivere e respirare l’aria delle due isole di Sao Tomè e Principe, sudare con i protagonisti, essere presi dalla malinconia o soffrire la solitudine come la soffre Luis Bernardo oppure vivere quella sua storia d’amore passionale e dolorosa. Quello che spicca in modo particolare è proprio il “dolore”, il dolore non tanto di chi ama un amore proibito, ma di chi si illude di cambiare un mondo immodificabile, di chi si trova solo, di chi si ammazza di lavoro, di chi non può assaporare la libertà! Tutto l’ambiente trasuda questa difficoltà, anche la foresta selvaggia, che bisogna aprire col machete con il pericolo nascosto del serpente nero dal morso micidiale. Infatti alla pari con i personaggi umani sono protagonisti sia l’ambiente geografico che quello storico. Molto interessante e perfetta è la ricostruzione storica, dentro alla quale spicca la critica all’ipocrisia non solo della società portoghese ma di tutta quella europea che chiude gli occhi sullo sfruttamento degli schiavi per coprire interessi coloniali pubblici e privati. I personaggi, poi, anche quelli pubblici, sono delineati a tutto tondo, ognuno con la propria individualità e non riconducibile a nessuno stereotipo, però in quasi tutti personaggi si notano una certa malinconia e una tristezza tipicamente portoghesi,Queste caratteristiche, però, unite ad una forte sofferenza della solitudine rafforzano in Luis, il protagonista, la determinazione a perseguire i propri ideali e i propri sogni. Lui, un “dandy” all’inizio, un uomo cui non manca nulla, affascinante, colto e molto raffinato rivela con il passare del tempo un notevole spessore morale, che all’inizio non gli avremmo attribuito facilmente. Ebbene lui non cederà a compromessi o ricatti né verrà meno alle sue convinzioni, anche a costo di mettere in pericolo la propria vita. Bella l’immagine delle sue lunghe e solitarie serate sulla veranda ad ascoltare musica, a percepire il profumo dei fiori ma anche del cacao e del caffè,<< a mescolare il suo triste “fado” dell’anima >> con la melodia altrettanto triste e struggente dei negri che consumano la loro misera esistenza di schiavi nei campi.
Equatore
Luis Bernardo Valença ha 37 anni, è scapolo, è affascinante, ricco e conduce una vita invidiabile nell'alta società di una Lisbona dei primi anni del '900. Ma la sua vita verrà completamente rivoluzionata quando l'ultimo re del Portogallo, Don Carlos, gli chiederà di accettare il difficile incarico di governatore nelle isole di San Tomé e Principe. La sua missione sarà quella di confutare l'accusa degli inglesi che vogliono mostrare al mondo un Portogallo ancora retrogrado e schiavista. Contrapposto a Mr. David Jameson, il console del governo inglese, Valença viene travolto da una devastante e tormentata passione d'amore proprio per la giovane, bellissima e pericolosa moglie del suo rivale politico ma anche amico nell'esilio coloniale.
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Autore:
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Traduttore:
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Editore:
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Collana:
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Anno edizione:2011
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Formato:Tascabile
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