Espressione. Traiettorie a partire da Spinoza/Deleuze
Qual è il senso e il valore dell’espressione, oggi? È davvero possibile, nel nostro mondo storico-sociale, l’emergenza di forme espressive inedite, che non siano, cioè, sterile ripetizione dell’esistente? Si tratta di indagare i rapporti che sussistono tra il prima e il dopo ogni espressione, così come la continuità immanente tra ciò che è espresso e ciò che non è espresso. Partendo da coordinate spinoziane e deleuziane, il volume tenta di rispondere a questi interrogativi con un approccio interdisciplinare che coinvolge la filosofia, l’estetica, la semiotica, le scienze sociali, l’epistemologia, la politica. I contributi si muovono intorno ad alcune questioni di fondo: come ed entro quali limiti i corpi possono esprimersi, indagando nel chiasma tra espressione e immanenza e, assieme, in quello tra espressione e materialismo; la questione del segno, cioè della tenuta della diade espressione-contenuto nelle scienze semiotiche comunque intese, indagando dall’interno la tensione tra strutturalismo e post-strutturalismo.
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Anno edizione:2026
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