Per chi affronta questa lettura breve, ma per niente leggera, consiglio di non farsi frenare dalla 4a di copertina. Per chi non è alle prime armi con McCarthy, dico già che non troverà la prosa biblica, lirica, arcaica e sofisticata delle sue opere maggiori (La strada, Meridiano di sangue). Ma troverà un’altra perla…ma sarà costretto a scavare fino in fondo per trovarla. Lester Ballard, forse il personaggio “peggiore” scaturito dalla penna di questo autore. All’inizio è un uomo segnato dai traumi, espropriato della casa di famiglia, bersaglio della società, isolato ed allontanato a causa del suo aspetto “anormale”…Una sorta di Frankenstein. Poi l’uomo diventa “mostro”: l’isolamento e la solitudine lo inducono a cercare il contatto umano, nel modo più inumano possibile (e non faccio spoiler). Ma, e qui si compie la “magia” di McCarthy, questo mostro, anche nelle sue azioni aberranti e abominevoli, si dimostrerà capace di atti di estrema tenerezza e mostrerà una dignità che nessuno degli altri personaggi “normali” può vantare. Si inizia con l’odiarlo e si finisce col compatirlo..
Figlio di Dio
Gli abitanti della contea di Sevier, Tennessee, sono abituati alla violenza della natura. Ma quando dal folto dei boschi emerge una creatura mostruosa, vestita di sgargianti abiti femminili, dal volto dipinto, sanno che è arrivato il momento di agire.
Lester Ballard, il protagonista di Figlio di Dio, è uno dei tanti "poveri bianchi" che popolano le catapecchie e i cortili del Sud rurale, le campagne fuori dal tempo dove la Storia è scandita dai linciaggi e dalle pubbliche impiccagioni, dove la promiscuità e l'incesto sono la regola. Nello spazio di una breve gelida stagione, Ballard, il contadino solitario, amante della caccia e del whisky fatto in casa, si trasforma in un animale da preda: da feticista a stupratore, assassino, necrofilo. Le scorribande sempre piú sanguinose di questo serial killer controcorrente hanno come cornice la natura violenta e il paesaggio incantato delle montagne del Tennessee, e a commentarle è un coro di personaggi che, come sempre, attinge a quel museo degli orrori che è l'immaginazione di uno scrittore peraltro capace di insospettate, improvvise delicatezze.
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Autore:
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Collana:
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Anno edizione:2014
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Formato:Tascabile
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Bookworm 29 giugno 2026Figlio di Dio
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Maria Rita 04 settembre 2025Da leggere
McCarthy racconta con il suo stile inconfondibile la storia di un uomo che sicuramente non finirà mai in paradiso. Bellissimo, come tutti i suoi libri.
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Domj 28 dicembre 2024L'acqua fino al collo
Siete pronti a immergervi in una palude di sentimenti contrastanti? Questo libro è l'emblema del McCarthy crudo e immaginifico che porta ad osservare l'orrido e a goderne senza esserne l'effettivo destinatario, ma un semplice osservatore che richiuso il libro torna ad essere pulito.
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