L'autrice è una siciliana, e come tale riesce a cogliere degli atteggiamenti e sfaccettature che solo chi conosce certi retaggi della cultura siciliana può capire fino in fondo. Questo libro racconta la storia di una famiglia "infettata" dall'amore per i libri perchè Concetta Russo ha voluto che tutti i suoi 12 figli (femmine comprese), andassero a scuola e ciò ha fatto sì che nessuno dei figli maschi coltivasse la terra di don Ciuni.Da lì inizia la storia della famiglia Cavallotti, una casa editrice siciliana. Le varie vicende della famigla Cavallotti sono narrate attraverso la storia dei suoi protagonisti, la mamma Concettina, la moglie Adalgisa, ma anche attraverso lo sguardo di personaggi secondari, che ben rendono l'idea di una Sicilia (dai primi del '900 fino alla fine) molto maschilista, dove una donna sola deve essere difesa e non è in grado di portare avanti un'attività avviata (" le donne, per loro temperamento, sono inclini alla tragedia all'autolesionismo"). Ma quando tutto sembra perso, ecco che le donne della famiglia Cavallotto, in seguito a un tragico lutto, si stringono tutte insieme ed insieme portano avanti la casa editrice, trovando in altre donne, inaspettate alleate. Rispetto ad altri romanzi dell'autrice che ho già letto, è un po' più difficile perchè a volte passa da un personaggio all'altro e sembra che non siano minimamente legati tra loro,ma nel complesso mi è piaciuto
"Che può fare un uomo per garantirsi l'eternità, se non passare il testimone al figlio maschio?" si domanda il vecchio don Turiddu Ciuni, mentre sente che la vita gli scappa via. Non si dà pace che la moglie si sia ostinata a far studiare tutti e dodici i loro figli, femmine comprese, e che nessuno di loro voglia occuparsi del feudo di Testasecca, nell'entroterra siciliano. La delusione più grande gliel'ha data ovviamente il primogenito, Filippo, che alla terra ha preferito la letteratura, aprendo una libreria e pure una casa editrice. "Grandissime minchiate", secondo l'anziano padre. Non la pensa così Concettina, che adora quel suo fratello sognatore e - siamo nel 1934 - vede in lui la possibilità di un futuro migliore per l'intera famiglia. Ma il destino si divertirà a sovvertire ogni aspettativa e, negli ottant'anni di storia raccontati in questo romanzo, chiamerà proprio lei, le sue figlie e le nipoti, a dimostrare quella straordinaria capacità di resistere che è propria di ogni donna.
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Collana "Vintage". Volume nella sua brossura originale, 309 pagine. Opera in ottime condizioni, pari al nuovo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine..
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Anno edizione:2016
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Rosanna Farruggia 08 marzo 2017
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Una saga familiare tutta siciliana, dove non mancano i colpi di scena e gli eventi inaspettati. " Il figlio maschio " è la travagliata storia delle librerie Cavallotto dove il vero protagonista sono le donne della famiglia e la loro forza e determinazione nel proseguire verso un sogno comune.
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che dire, la signora Torregrossa non si smentisce...come al solito, da leggere
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