E' meraviglioso come un libro possa stupirti e regalarti emozioni inattese. Sembra un romanzo dell'orrido Gargoyle. In realtà scava nell'animo degli uomini e ci svela come tutti possano cambiare se lo vogliono. Sembra che il messaggio che voglia dare sia questo: guardate oltre all'involucro, oltre all'apparenza di una persona. Ciascuno nasconde un dono e tutti hanno possibilità di "redenzione", di cambiare la propria vita. "Amor omnia vincit". Come un uomo dal passato dissoluto, a causa di un incidente devastante che muta la considerazione del suo corpo, a poco a poco cambia grazie ad una donna misteriosa dal passato oscuro e dai tratti schizofrenici. C'è una frase che mi ha colpito molto in questo libro e che lascio a tutti: "Chiunque creda di poter descrivere l'amore, non lo capisce".
Una vita senza sentimenti, una carriera come famoso attore porno, serate dedicate al più assoluto edonismo, nessun legame. È tutto ciò che l'anonimo protagonista di questo romanzo si trova alle spalle, mentre giace in un letto d'ospedale a seguito di un terribile incidente stradale, completamente sfigurato dalle ustioni. Ora che non può più in alcun modo fare affidamento sul suo corpo egli attende in solitudine, senza nessun amico, il giorno in cui sarà abbastanza forte da alzarsi dal letto e uccidersi. Durante una delle sue interminabili giornate, tuttavia, una ragazza di nome Marianne entra nella sua stanza e comincia a parlargli come se lo conoscesse da sempre. Si tratta di una paziente psichiatrica dell'ospedale, una geniale scultrice di gargoyle di pietra affetta però da profonde crisi maniacali. Nonostante l'iniziale diffidenza del narratore Marianne tornerà anche nei giorni successivi, raccontandogli ciò che lei dice essere stata la loro prima storia d'amore, avvenuta nella Germania del tredicesimo secolo. Di lì, a cadenze regolari, tornerà al suo capezzale per narrargli, come nelle Mille e una notte, di storie d'amore avvenute tra loro in altre epoche.
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Anno edizione:2009
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RICCARDO MARTA 05 agosto 2010
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SIMONA BONANNI 04 agosto 2010
Un libro sorprendente che, per quanto a tratti molto furbescamente tradizionale, sa come spingere sul tasto della sorpresa e su quello dell'interesse per trascinarti letteralmente in poco tempo ben oltre la metà della narrazione. La storia del pornografo che finisce, per un banalissimo giro di vite, nell'incubo di una misera esistenza da grande ustionato, sfigurato, morto per la società e per le sue scarse e vuote relazione (almeno finchè non incontra una scultrice pazza che dichiara di averlo conosciuto ed amato più o meno nell'anno 1300) non è infondo che un'altra versione ben riuscita del tema "il dolore ti rende un'anima, anche quando ti ruba un corpo". Ma la narrazione è così tesa, intrisa di dettagli e di svolte, che fino a tre quarti del libro ti fai semplicemente rapire dalla storia, piuttosto che pensare al significato. Il decadimento inizia quando l'epilogo si avvicina, perchè si sa, chiudere certe storie in modo "meraviglioso" non è affatto facile. La rilettura dell'Inferno dantesto è interessante, ma a tratti noiosa. Il finale è scontato, per quanto emotivamente feroce. A favore della qualità di quanto ci è stato narrato restano quei tre quarti, in qui assistiamo a cose che non capiamo, e che sembrano non avere una logica, ma semplicemente funzionano. Una lettura che forse non ci lascia con grandi riflessioni sul senso della vita e del mondo, ma che tra le produzioni da intrattenimenta si staglia senz'altro fuori dal mucchio.
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SANDRA CADAMAGNANI 24 aprile 2010
Il personaggio principale è il classico figlio di ... ma non per colpa sua, nasce in un ambiente orribile che lo forma e lo avvia ad una vita dissoluta ma fondalmentalmente è un buono, improvvisamente conosce un altro genere di vita, fatta di tristezza e dolore ma che lo cambierà profondamente e riuscirà persino a farlo innamorare anche se fino alla fine lo nega pure a se stesso. Marianne invece è una schizofrenica patentata ma che nella sua pazzia riesce a far breccia in quel suo cuore indurito dalla vita. Finisce un po' così ma probabilmente non poteva essere altrimenti. Scritto bene, scorrevole, la storia è drammatica ma tiene alta l'attenzione, mi sento di consigliarlo a chi piacciono le storie travagliate e un po' sotto analisi.
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