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Il generale Della Rovere
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Il generale Della Rovere di Roberto Rossellini - DVD
Il generale Della Rovere di Roberto Rossellini - DVD - 2
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Descrizione


Durante la Repubblica Sociale Italiana, a Genova, un ex ufficiale truffa le famiglie dei prigionieri dei tedeschi, promettendo notizie e intercessione in cambio di denaro, che sperpera al gioco. Catturato nel 1944 dalle SS, riceve da un colonnello, con la promessa dell'immunità e di un vistoso premio, l'incarico di scoprire nella prigione di San Vittore un capo partigiano.
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Dettagli

1959
DVD
8057092009130
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Premi

    1959 - Mostra d'arte cinematografica di Venezia - Leone d'oro al miglior film

Informazioni aggiuntive

Raro Video, 2016
Mustang
Versione presentata al Festival di Venezia. Restaurata nel 2006
139 min
Italiano (Dolby Digital 2.0 - mono)
Inglese
1,37:1
interviste: Intervista a Renzo Rossellini - Intervista a Adriano Aprà (storico del cinema) e ad Aldo Strappini (curatore del restauro); speciale: Video saggio di Adriano Aprà

Conosci l'autore

Roberto Rossellini

1906, Roma

Regista e sceneggiatore italiano. Cinefilo, studi umanistici alle spalle, inizia a lavorare nel mondo del cinema come montatore e documentarista. L’adesione al partito fascista (dettata dall’esclusivo interesse lavorativo e non da simpatia politica) gli consente di realizzare cortometraggi naturalistici per conto dell’Istituto Luce e di girare il suo primo film, commissionato dal tenente F. De Robertis del Ministero della Marina: La nave bianca (1941), sobrio documentario patriottico avulso dagli schemi retorici dell’epoca, che con i successivi Un pilota ritorna (1942) e L’uomo dalla croce (1943) costituisce la cosiddetta «trilogia del fascismo». Già in queste sue prime opere è possibile individuare le caratteristiche che rimarranno costanti in gran parte della sua produzione: l’attento rigore...

Vittorio Caprioli

1921, Napoli

Attore e regista italiano. Apprezzato interprete teatrale degli anni ’50, è presto reclutato dal cinema per le sue spiccate doti di caratterista. Lavora fra gli altri con Totò e si ritaglia significative apparizioni in Il generale Della Rovere (1959) di R. Rossellini, Zazie nel metrò (1960) di L. Malle e Le voci bianche (1964) di P. Festa Campanile. Negli anni ’70 e ’80 interpreta, in ruoli di supporto, decine di film, soprattutto polizieschi all’italiana e commedie commerciali, sempre con consumato mestiere. Il suo ultimo film è Il male oscuro (1989) di M. Monicelli. Da regista firma sei opere fra cui Parigi o cara (1962) e Splendori e miserie di Madame Royale (1970), graffiante e amara storia di omosessuali con uno strepitoso U. Tognazzi en travesti molto prima dei fasti di Il vizietto (1978)...

Sandra Milo

1933, Tunisi

"Nome d'arte di Elena Salvatrice Greco, attrice italiana. Il suo incontro con il cinema si deve al produttore M. Ergas (poi suo marito) che la fa esordire ventitreenne in Lo scapolo (1955) di A. Pietrangeli, dove interpreta la dolce ma risoluta Gabriella, hostess che cerca di convincere alle nozze un anguillesco A. Sordi. La sua bellezza opulenta e maliziosa, quasi una pin-up in carne e ossa, rischia di ingabbiarla in ruoli solo decorativi (Mio figlio Nerone, 1956, Steno), ma fin da subito si costruisce una prestigiosa carriera parallela nel cinema francese, con registi del calibro di J. Becker (Le avventure di Arsenio Lupin, 1957) e C. Autant-Lara (La giumenta verde, 1959). A valorizzare le sue doti d’attrice è però il miglior cinema italiano anni ’60: in particolare, A. Pietrangeli ne indovina...

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