Libro che colpisce soprattutto per il titolo anche se poi, il giocattolaio ha un ruolo ben diverso all'interno della storia. Case abbandonate, uomini che perseguitano i bambini (a cominciare da Massimo) ed una speranza che ha il contorno di un uomo che vuol rimanere un bambino ed una bambina che ha deciso di diventare una donna. Il libro nonostante le numerose pagine sembra voler arrivare ad una fine troppo rapida, c'erano spunti da poter approfondire meglio (soprattutto il ruolo della maestra) ma nel compenso un libro gradevole, che si lascia leggere con pathos e partecipazione. Simpatica ed accattivante l'idea di raccontare le storie dei personaggi lasciandole in sospeso tra i vari paragrafi per poi renderle fluide quando questi si trovano e continuano l'avventura insieme.
Il giocattolaio
Non si sa molto del passato di Massimo, il bambino di 11 anni appena arrivato nel Quartiere. Accolto in casa dello zio, alcolizzato e violento, Massimo ha subito l'impressione di essere precipitato all'inferno. Ma il male, quello vero, non si annida tra le mura domestiche. C'è qualcosa, infatti, nel Quartiere; un'energia malefica che si sente sulla pelle, che s'intuisce ma non si vede tra i palazzoni abbandonati e le vie semideserte di quest'area suburbana depressa e grigia, dove diversi bambini sono recentemente spariti senza lasciare traccia. La paura del mostro scivola sulle coscienze degli adulti, arroccati nella loro irriducibile distanza rispetto al mondo dell'infanzia. Soltanto Peter, il gentile titolare di un banco di pegni zeppo soprattutto di giocattoli, sembra in grado di colmare quella distanza e di comunicare davvero con i desideri e le paure dei bambini. Quando il cadavere di uno di questi viene rinvenuto con i segni di orribili torture, i sospetti si concentrano sul giocattolaio. Massimo si rende conto che il prossimo a sparire sarà proprio lui, è la vittima perfetta, quella designata. Nessuno è in grado di aiutarlo, nessuno è in grado di impedire che si compia il suo destino. Nessun adulto, almeno. Ne "Il giocattolaio", romanzo d'esordio di Stefano Pastor, la presenza del male s'insinua nella frattura tra il mondo dei grandi e quello dei piccoli, nutrendosi dei sogni agitati dell'infanzia, per poi balzare nella realtà e diventare qualcosa di concreto, tangibile.
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Editore:
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Anno edizione:2012
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In commercio dal:14 novembre 2013
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