Utilizzando la crème dei tecnici del suono e l’ineguagliabile qualità della produzione affidata alla Quality Record Pressings, la nuova serie Acoustic Sounds è masterizzata a partire dai nastri originali, stampata su vinile da 180 grammi e confezionata in copertine gatefold (“a libro”) ad alta qualità, curate dalla Stoughton Printing Co., dove – come si usava nei dischi dell’epoca – il foglio di carta stampato è applicato sul cartone (e quindi non è quest’ultimo ad essere inchiostrato direttamente). Il tutto sotto la supervisione di Chad Kassem, CEO di Acoustic Sounds, la società più affermata nel campo delle pubblicazioni per audiofili. Pubblicazione selezionate dallo straordinario catalogo Verve/UMe. Per iniziare, la serie si concentrerà su alcuni degli album di maggiore successo degli anni ’50/’60: questa volta tocca al primo album in assoluto della gloriosa etichetta impulse!, in cui è protagonista un sodalizio straordinario.
1960: il grande produttore Creed Taylor vara la nuova etichetta impulse!, costola jazz della ABC-Paramount. Gli album, oltre che per la qualità della proposta musicale, si distinguevano per una sontuosa confezione gatefold (“a libro”) – che comportava un prezzo di un dollaro in più rispetto alla media dell’epoca – e una elegante livrea nero-arancione. Il motivo della scelta cromatica, da sessantacinque anni divenuta così inconfondibile, può far sorridere: fu scelta semplicemente perché all’epoca nessun’altra etichetta sul mercato ne faceva uso…Ecco quindi l’album n. 1, per il quale Taylor puntò su di un sodalizio iniziato sei anni prima, quasi per scommessa: un gruppo la cui frontline presentava due tromboni. A dispetto di ogni aspettativa, il progetto aveva riscosso un notevolissimo successo in due anni di attività, per poi sciogliersi nel ’56. Questo album era quindi una vera reunion, in cui il creatore del linguaggio bop per trombone J.J. Johnson ancora una volta duettava (e duellava) con il collega danese Kai Winding: i due, cresciuti in ambiti diversi (i piccoli gruppi bebop il primo, le big band l’altro) mostravano un affiatamento straordinario, oltre ad una maestria strumentale sbalorditiva. Come distinguerli? Nonostante il voluto “gioco di specchi”, Johnson mostrava un suono più nasale, scuro, e un fraseggio un poco più introverso; mentre Winding un approccio più esplosivo ed estroverso. Qui li troviamo spalleggiasti nientemeno che da un sobrio ed indimenticabile Bill Evans al piano, mentre a contrabbasso e batteria si alternano due tandem da sogno: Paul Chambers + Roy Haynes e Tommy Williams + Art Taylor. Il disco ebbe tanto successo che la coppia riprese a suonare insieme per i lunghi decenni successivi. Con tanti complimenti (anche) a Creed Taylor.
Venditore:
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Supporto:Vinile LP
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Numero supporti:1
Disco 1
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