Il rischio che il titolo del disco sia uno specchietto per le allodole è scongiurato. Almeno per me, perché ho tratto divertimento e intrattenimento dall’ascolto delle canzoni che spaziano verso stili diversi, dai pezzi rock (“Bruce lee”) a quelli pop (“Love my life”) e dance (“Sensitive”), con enfasi e orchestrazioni che finalmente ci deliziano, dopo la pur piacevole “pausa” swing del disco precedente, alla maniera del “classico” Robbie Williams. Piacevole. Anzi piacevolissimo.
The Heavy Entertainment Show
EDIZIONE STANDARD.
Ecco i punti salienti della grande carriera di ROBBIE WILLIAMS: nel 1990, quando entrò nei Take That a 16 anni, le boy band britanniche erano considerate fuori moda, e lui era il componente più giovane e meno navigato. Quando nel 1995 lasciò la band all’apice del successo, fu ritenuto una simpatica mina vagante, ma erano in pochi a nutrire aspettative nei suoi confronti. Quando l’anno successivo andò nell’appartamento malridotto di un songwriter di scarso successo, Guy Chambers, e iniziarono a scrivere canzoni che potessero aiutarlo a spiccare il volo come solista, nessuno tranne loro avrebbe immaginato che “Angels” sarebbe stato il primo brano della colonna sonora di un’intera generazione: “Let Me Entertain You”, “Millennium”, “No Regrets”, “Rock DJ”, “Supreme”, “Eternity”, “Feel” e tante altre canzoni seguirono dopo. Così come nessuno avrebbe immaginato che ROBBIE si sarebbe affermato come il performer più acclamato e carismatico della sua epoca. Un ruolo consolidato e celebrato con le performance da record a Knebworth nel 2003: tre serate davanti a 375.000 persone. E nonostante gli altri successi, ci fu un certo scetticismo quando nel 2001 annunciò l’intenzione di pubblicare un disco swing, ‘Swing When You’re Winning’, incentrato sulle canzoni che aveva ascoltato da bambino e delle quali si era innamorato. L’album e il concerto filmato alla Royal Albert Hall di Londra divennero due dei suoi più grandi successi e lanciarono una carriera parallela part-time. Analogamente nel 2010, quando decise di partecipare alla reunion dei Take That per un album e un tour, pochi avrebbero immaginato che ‘Progress’ sarebbe diventato uno dei dischi che hanno venduto più rapidamente nel Regno Unito nel 21esimo secolo, o che il successivo tour – che lo vide esibirsi da solo e al fianco dei compagni con i quali si era riconciliato – sarebbe stato il tour britannico di maggior successo. E la storia continua. Da solista ha venduto oltre 70 milioni di dischi, piazzando sei album nella Top 100 britannica. Ha totalizzato 14 singoli numero uno, tra cui “Candy” del 2012. È uno degli artisti live più richiesti e continua a riempire gli stadi di tutto il mondo. Ha vinto 17 Brit Award, quasi il doppio di qualsiasi altro artista.
-
Artisti:
-
Supporto:CD Audio
-
Numero supporti:1
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
-
SABRINA GIUCA 10 marzo 2017
Disco 1
Le schede prodotto sono aggiornate in conformità al Regolamento UE 988/2023. Laddove ci fossero taluni dati non disponibili per ragioni indipendenti da Feltrinelli, vi informiamo che stiamo compiendo ogni ragionevole sforzo per inserirli. Vi invitiamo a controllare periodicamente il sito www.lafeltrinelli.it per eventuali novità e aggiornamenti.
Per le vendite di prodotti da terze parti, ciascun venditore si assume la piena e diretta responsabilità per la commercializzazione del prodotto e per la sua conformità al Regolamento UE 988/2023, nonché alle normative nazionali ed europee vigenti.
Per informazioni sulla sicurezza dei prodotti, contattare productsafety@feltrinelli.it