Hyperion ovvero L'eremita in Grecia
Ispirato dagli eventi rivoluzionari e dagli ideali della generazione che vedeva nella Grecia classica un modello di libertà, Hyperion (1797-99) è un ritratto psicologico nel quale si sarebbero riconosciuti i giovani romantici, e i sognatori di ogni epoca. Fervore giovanile e filosofia, politica e storia, universale e individuale, amore e guerra danno vita a un’opera aperta, un “frammento del futuro”.
Conoscete il suo nome? Il nome di ciò che è l’Uno e il Tutto? Il suo nome è Bellezza. Grecia, fine Settecento: il giovane Hyperion sogna il riscatto del suo popolo dal dominio turco e l’armonia perduta tra uomo e natura. Le lettere all’amico Bellarmin raccontano una vita in tensione tra ideali e principio di realtà, desiderio e delusione. Gli insegnamenti di Adamas, l’amicizia con il rivoluzionario Alabanda e l’amore per Diotima sono le coordinate di un’anima che interroga se stessa e il suo stare nel mondo, descritta alternando i registri dell’espressione lirica, del sublime, della satira, dell’idillio, della sentenza filosofica.
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Anno edizione:2026
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