Con Hypnosis, Karen Coles riesce a creare una storia potente e ipnotica, proprio come suggerisce il titolo. È un libro che ti trascina dentro la trama fin dalle prime pagine e non ti lascia andare, costringendoti (piacevolmente) a continuare a leggere fino all’ultima riga. La tensione è costruita con grande abilità e cresce capitolo dopo capitolo, rendendo impossibile interrompere la lettura. La storia ruota attorno a eventi misteriosi e inquietanti che si intrecciano con il tema dell’ipnosi, portando il lettore a interrogarsi continuamente su ciò che è reale e su ciò che potrebbe essere stato manipolato. Tra segreti, colpi di scena e un’atmosfera carica di suspense, la protagonista si trova coinvolta in una situazione sempre più complessa e destabilizzante. Karen Coles dimostra una grande capacità nel creare tensione psicologica e nel mantenere alta l’attenzione, dosando perfettamente rivelazioni e momenti di suspense. Ogni capitolo lascia con la voglia di scoprire di più, in un crescendo che tiene con il fiato sospeso fino alla fine. Un’esperienza di lettura intensa, coinvolgente e sorprendente. Per me merita senza dubbio il massimo del punteggio. Un thriller che consiglio a chi ama le storie capaci di catturare la mente… e non lasciarla più andare.
Hypnosis
1906: Maud Lovell è rinchiusa nel Manicomio di Angelton da cinque anni. Nella sua memoria ci sono solo quelli; dei ventidue anni che li hanno preceduti non ricorda nulla, non un volto, non un luogo familiare. Non sa come è arrivata in quell’inferno.
«Vi perseguiterà.» - Essie Fox
1906: Maud Lovell è rinchiusa nel Manicomio di Angelton da cinque anni. Della vita precedente non ricorda nulla: ventidue anni cancellati da un buio fitto, senza volti familiari né alcun luogo che le appartenga. Non sa come è arrivata in quell’inferno in terra, non sa nulla di ciò che accade fuori da quelle mura fatiscenti. La sua mente instabile la spinge a scatti violenti; le hanno detto che ha persino tentato di strangolare il dottor Womack, ma lei non ricorda neppure quello. Le giornate scorrono in un torpore pesante, comunque preferibile agli incubi che la assalgono appena cala la notte. Finché un giorno ad Angelton arriva il dotttor Dimmond. È diverso dagli altri: ha occhi buoni, senza traccia di disgusto o paura. Le giura che lei non è stata sempre così, sempre con la mente malata, lo sguardo offuscato. Le regala un quaderno e una matita – un lusso inatteso – e le propone di sottoporsi a una nuova tecnica, inaugurare un metodo rivoluzionario che prende il nome di ipnosi medica. Maud non capisce perché abbia scelto proprio lei tra tutte le internate, eppure accetta: Dimmond è l’unica presenza di luce in un mondo di oscurità. Seduta dopo seduta, il dottore tenta di scavalcare i muri che la sua mente ha innalzato. Lentamente emergono ricordi frantumati: l’incidente che l’ha lasciata sola al mondo; l’ingresso nella sua vita di un uomo, Mr Banville, che le ha offerto un lavoro e un rifugio, ma non la sicurezza. Sono ricordi reali o il prodotto di una mente alterata? O, addirittura, circostanze indotte da chi vuole mantenerla in silenzio? Fino a quando i frantumi si ricompongono in una verità intera. E insieme a essa si fa strada un pensiero limpido e bruciante: la vendetta.
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Anno edizione:2026
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Eli 12 febbraio 2026Ipnotico dalla prima all’ultima pagina
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Nadine 09 marzo 2024Sorprendente!
Questo romanzo è stato veramente una piacevole sorpresa! Mai mi sono appassionata e ritrovata nei panni della protagonista così tanto come in questo romanzo: Maud. Ho sperato e lottato per Maud, per un lieto fine e per una possibile vendetta. Mi sono sentita frustrata quando lei lo era, mi sono sentita sollevata quando lei lo era, mi sono sentita felice per le piccole conquiste ed i piccoli squarci di felicità che Maud provava. Davvero consigliato, mi ha tenuta incollata alle pagine fino all’ultimo e mi è davvero dispiaciuto finirlo…
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chiara 27 luglio 2023da leggere
Recensione di “Hypnosis” di Coles edito Neri Pozza Viscerale. Il dolore. Viscerale. La paura. Viscerale. Il disgusto. Viscerale. La forza. Come l’odore della palude entra nell’anima così questo libro coinvolge lettore a un livello così intimo e profondo da doversene staccare per riprendere fiato. Intenso e delicato allo stesso tempo così come Maud la protagonista: una donna spezzata vittima dell’ingordigia umana che ritrova se stessa e la verità sepolta dentro di lei dopo un percorso lungo, difficile e, all’apparenza, senza speranza. Un romanzo che fa riflettere anche e soprattutto perché non si discosta così tanto dalla realtà dei manicomi dei primi del 900. Una perla rara. Da leggere!
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