Non è un libro. È uno scherzo. Un elenco di farmaci e loro effetti. Una telecronaca tennistica. Un insieme di note che non esplicano ma allungano ancora di più la narrazione. Continui a leggere ipnotizzato come le vittime dell'intrattenimento mortale, convinto che prima o poi succeda qualcosa e un filo comune riunisca tutti questi folli personaggi. Ma non succede mai. Leggi all'infinito e arrivi infondo, se c'arrivi, senza capire che è finito, perché è finito, come è finito.
In un futuro non troppo remoto e che somiglia in modo preoccupante al nostro presente, la merce, l'intrattenimento e la pubblicità hanno ormai occupato anche gli interstizi della vita quotidiana. Il Canada e gli Stati Uniti sono una sola supernazione chiamata ONAN, il Quebec insegue l'indipendenza attraverso il terrorismo, ci si droga per non morire, di noia e disperazione. E un film perduto e misterioso, "Infinite jest", dello scomparso regista James Incandenza, potrebbe diventare un'arma di distruzione di massa...
Venditore:
-
Autore:
-
Traduttore:
-
Editore:
-
Collana:
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
-
-
STEFANO BELLINZONA 30 dicembre 2011
Non ho finito la lettura di questo immane libro e non so se la continuerò, ma ritengo comunque significativo quanto finora ho letto e utile parlarne. Un lettore un minimo smaliziato sa che periodicamente spuntano dal mercato esempi di narrativa che si propongono (o vengono valutati) come rivoluzionari. Indubbiamente Wallace ha tutti i titoli per essere considerato un grande innovatore della letteratura perché ha introdotto una scrittura che è fondata su una percezione parossisticamente individualista della realtà, narrando la propria esperienza quotidiana, spesso sentimentalmente vicina al lettore nella sua disarmante banalità, con forme espressive inusuali ed efficaci nella loro immediatezza. Dico tranquillamente che molti passaggi sono sbalorditivi specie quando il racconto delle vicende dei molti personaggi di questo libro procede secondo linee apparentemente casuali, ma sotto le quali si intravvede invece un’eco joyciana. Ciò nonostante il libro è veramente ostico e pesante. Vi sono libri grandi che impongono una grande fatica al lettore: probabilmente Infinite Jest è uno di questi e, detto in maniera molto prosaica, implicherebbero una condizione particolare per essere letti e apprezzati fino in fondo, come per esempio essere in vacanza su un isola deserta. In conclusione Wallace si esprime al meglio nei racconti brevi, come per esempio “Tennis, trigonometria e tornado”, che, a mio modesto parere, risultano più congeniali alla sua scrittura.
Le schede prodotto sono aggiornate in conformità al Regolamento UE 988/2023. Laddove ci fossero taluni dati non disponibili per ragioni indipendenti da Feltrinelli, vi informiamo che stiamo compiendo ogni ragionevole sforzo per inserirli. Vi invitiamo a controllare periodicamente il sito www.lafeltrinelli.it per eventuali novità e aggiornamenti.
Per le vendite di prodotti da terze parti, ciascun venditore si assume la piena e diretta responsabilità per la commercializzazione del prodotto e per la sua conformità al Regolamento UE 988/2023, nonché alle normative nazionali ed europee vigenti.
Per informazioni sulla sicurezza dei prodotti, contattare productsafety@feltrinelli.it