Integrazione politica e società nella Manciuria coloniale
L'Associazione della Concordia fu l'unica organizzazione politica ammessa dal regime fantoccio del Manchukuo (1932-1945). Essa si proponeva di coordinare la coesistenza pacifica tra i colonizzatori e i popoli colonizzati presenti nel territorio mancese, principio cardine del nuovo "stato". Di fatto fu lo strumento nelle mani dell'autorità coloniale nipponica per la costruzione di una comunità politica multietnica sul suolo mancese, primo esperimento del panasiatismo dell'Impero giapponese. Il volume approfondisce il caso della contea di Fushun per analizzare il processo di diffusione dell'Associazione dalle città agli insediamenti rurali. Questo territorio, in gran parte rurale, comprendeva l'omonima città-azienda, il maggiore centro di produzione carbonifera mancese, sede di una numerosa comunità colonica giapponese. La prospettiva locale adottata da questo saggio mette in luce una società attraversata da diverse linee di conflitto, solo in parte spiegabili in termini coloniali. La comparazione del "caso Fushun" con altri territori fa emergere i meccanismi di penetrazione dell'Associazione nella complessa società mancese: in particolare il ruolo di mediatori tra l'Associazione e la popolazione locale svolto dalle élite tradizionali di villaggio.
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Anno edizione:2023
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In commercio dal:10 aprile 2023
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