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E gli ippopotami si sono lessati nelle loro vasche
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E gli ippopotami si sono lessati nelle loro vasche - William Burroughs,Jack Kerouac - copertina
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Descrizione


13 agosto 1944: il giovane Lucien Carr, per difendersi dalle avances dell'amico David Kammerer, lo ammazza e ne getta il corpo nelle acque dello Hudson. Due altri suoi amici, William Burroughs e Jack Kerouac, vengono arrestati per non aver denunciato l'omicidio. Forse anche per elaborare a modo loro l'accaduto, i due scrittori ne tracciano in seguito un resoconto a quattro mani iperrealistico e visionario, dissepolto solo in anni recenti. Raccontando a capitoli alternati, Burroughs e Kerouac assumono il punto di vista di due personaggi-narratori: Burroughs quello di Will Dennison, barista originario del Nevada, sempre preceduto dalla sua "ombra di un metro e novanta", Kerouac quello del marinaio Mike Ryko, "un finlandese diciannovenne dai capelli rossi". Attraverso il loro sguardo e intorno ai protagonisti del tragico fatto di cronaca vediamo così delinearsi una folta compagnia anarco-utopista e sgangherata, euforica e malinconica, che trascorre giorni e notti bevendo e fumando in pub luminescenti, leggendo Faulkner e sognando di raggiungere Parigi. Sullo sfondo, una New York caotica, atterrita e aggressiva, una metropoli di fine guerra in cui il caos visivo è tutt'uno con quello acustico, con le radio che trasmettono le note della Prima Sinfonia di Brahms o il reportage concitato di un giornalista su un circo in fiamme dove "gli ippopotami si sono lessati nelle loro vasche". Con una nota di James W. Grauerholz
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Dettagli

2013
Tascabile
9 ottobre 2013
179 p., Brossura
9788845928536

Valutazioni e recensioni

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Viene spesso detto che i Burroughs e Kerouac che scrissero questo libro assai prima di quelli che li hanno resi iconici non sono gli stessi, sono ancora acerbi, si stanno solo scaldando. Ma forse proprio in questo sta il valore di "E gli ippopotami", un resoconto veloce e sorprendentemente poco tragico del dramma che li rese artisti. L'alter ego di Burroughs è già cinico, l'alter ego di Kerouac è già febbrile, in nuce nella scrittura c'è già molto di loro e della loro cricca mentre quello che manca (oltre alla malizia e la smania di scagionarsi) è una vera e navigata esperienza alla macchina da scrivere. Il romanzo cerca di essere una crime story, un titolo per un pubblico vasto più che per intenditori, o almeno così ebbero a dire gli autori quando cercarono di pubblicarlo per la prima volta. In realtà è uno spaccato iperrealistico di vite giovani e sbandate che si vedono piombare un delitto tra capo e collo e quasi non battono ciglio. E li chiamano acerbi.

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ROSY CALIRI
Recensioni: 5/5

Consiglio caldamente a tutti. Un libro stupendo, imperdibile. Scritto a quattro mani da due pilastri del Beat "E gli ippopotami si sono lessati nelle loro vasche" è un libro unico nel suo genere. Nonostante la trama sia ben camuffata, per i più appassionati è facile riconoscere le figure storiche di quello che è stato il nucleo originario della Beat Generation. Un libro a dir poco geniale. Interessante anche la postfazione di James Grauerholz (per i più curiosi), nella quale si possono trovare molti aneddoti sulla storia del libro e l'origine del titolo.

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Federica Minutolo
Recensioni: 4/5

E' un racconto a 4 mani scritto da Burroughs e Kerouac sotto pseudonimo, dove vengono raccontati episodi reali della vita della cerchia di poeti, scrittori e hipster vari, tutti sotto pseudonimo ma riconoscibilissimi per chi ha visto il film uscito di recente con Daniel Radcliffe, o ha letto l'interessante libro sulla vita di Ginsberg "Io celebro me stesso" (consiglio molto caldamente anche questo, fra parentesi...!). E' coinvolgente e rende bene l'atmosfera e l'ambiente di questi innovatori della letteratura e del costume: lo sto leggendo con molto interesse. Un libro sicuramente consigliato a chiunque sia interessato alla Beat Generation e anche a chi non ne ha mai sentito parlare e vorrebbe avvicinarvisi.

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William Burroughs

1914, St. Louis

William Seward Burroughs II, più comunemente noto come William S. Burroughs, è stato uno scrittore e saggista statunitense. Legato alla beat generation, ma molto lontano, per sua ammissione, dalla realtà dei beatniks o hippies, fu un autore di avanguardia che influenzò la cultura popolare e la letteratura. Molti suoi lavori partono da esperienze personali legate all'uso di droghe e alla dipendenza da oppiacei. Ribelle alla famiglia e all’educazione alto-borghese (frequentò Harvard e studiò medicina a Vienna), nel secondo dopoguerra si diede alla droga e vagabondò in tutto il mondo, vivendo tra emarginati e sbandati (esperienze descritte in La scimmia sulla schiena, 1953). Dopo una cura disintossicante cominciò a scrivere romanzi:...

Jack Kerouac

1922, Lowell, Massachusetts

Interrotti gli studi universitari, vagabondò per gli Stati Uniti esercitando disparati mestieri – marinaio, frenatore ferroviario, guardia forestale – sulle tracce degli scrittori che amava: J. London, E. Hemingway, Th. Wolfe. Intorno al 1950, conosciuti W.S. Burroughs e A. Ginsberg, praticò con loro, a New York e a San Francisco, quello che divenne il modello di vita della «beat generation»: il nomadismo, il rifiuto dell’opulenza americana, la ricerca di nuove dimensioni visionarie nella droga. Queste esperienze sono descritte nel romanzo Sulla strada (1957), che divenne, per la generazione di Kerouac, una sorta di manifesto, e che resta forse la sua opera più riuscita sia per la novità stilistica (il tentativo di creare una prosa...

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