- Anno di fondazione: 1940
- Specializzazione: Fumetti d'avventura, western, noir, horror, fantascienza, fantasy e graphic novel.
- Collane di riferimento: Audace, I romanzi, Le nuove avventure a colori e Nona arte.
- Autori rappresentativi: Gianluigi Bonelli, Aurelio Galleppini, Guido Nolitta, Tiziano Sclavi, Alfredo Castelli e Claudio Nizzi.
La Sergio Bonelli Editore è una delle più importanti case editrici italiane specializzate nel fumetto, protagonista di una storia che attraversa oltre ottant'anni di cultura popolare. Le sue origini risalgono al 1940, quando Gianluigi Bonelli rileva la testata L'Audace, dando vita alla Redazione Audace, ufficialmente nata nel gennaio 1941. Dopo la gestione di Tea Bonelli, è il figlio Sergio a trasformare l'impresa familiare in un punto di riferimento del fumetto italiano, consolidando un'identità editoriale fondata sul racconto d'avventura. Nel corso dei decenni, la casa editrice ha assunto diverse denominazioni fino all'attuale Sergio Bonelli Editore, mantenendo una propria autonomia e una forte continuità con la tradizione familiare.
Al centro c'è la narrazione seriale, costruita attorno a protagonisti riconoscibili e universi narrativi capaci di svilupparsi nel corso di generazioni. Dal western al poliziesco, dall'horror alla fantascienza, fino al fantasy e al romanzo storico, la casa editrice ha saputo interpretare generi molto diversi, coniugando intrattenimento popolare e qualità della scrittura e del disegno. Uno dei suoi maggiori punti di forza è il cosiddetto formato bonelliano, caratterizzato da albi tascabili in bianco e nero, di circa cento pagine, che ha contribuito a definire le abitudini di lettura del fumetto italiano. Accanto alla distribuzione periodica in edicola, Bonelli ha sviluppato un'offerta destinata alle librerie e alle fumetterie, con volumi cartonati, edizioni da collezione e graphic novel.
Il simbolo più celebre della casa editrice è Tex, creato nel 1948 da Gianluigi Bonelli e Aurelio Galleppini e destinato a diventare uno dei personaggi più longevi e riconoscibili del fumetto europeo. Al suo successo si sono affiancati quello di Zagor, nato nel 1961 dalla fantasia di Guido Nolitta e Gallieno Ferri, e di Dylan Dog, l'Indagatore dell'Incubo ideato da Tiziano Sclavi nel 1986, protagonista di un autentico fenomeno culturale. Tra le pubblicazioni più rappresentative figurano anche Martin Mystère, Nathan Never, Julia, Dampyr e Dragonero, che testimoniano la progressiva diversificazione del catalogo. Particolarmente significativi sono gli Speciali Tex, conosciuti come Texoni, che hanno ospitato alcuni grandi maestri internazionali del disegno, e collane come Le Storie e Romanzi a fumetti Bonelli, dedicate a racconti autoconclusivi e a una maggiore sperimentazione narrativa.
Gianluigi Bonelli ha posto le fondamenta del suo immaginario avventuroso con Tex, mentre Sergio Bonelli, sotto lo pseudonimo di Guido Nolitta, ha dato vita a Zagor e Mister No, due personaggi fondamentali per l'evoluzione del fumetto popolare. Tiziano Sclavi ha rivoluzionato il genere horror con Dylan Dog, introducendo una sensibilità narrativa in cui paura, ironia e introspezione psicologica convivono. Alfredo Castelli ha esplorato i territori del mistero e dell'archeologia fantastica con Martin Mystère, mentre Michele Medda, Antonio Serra e Bepi Vigna hanno contribuito al rinnovamento della fantascienza italiana con Nathan Never. Tra le altre figure di rilievo spiccano Giancarlo Berardi, creatore di Ken Parker e Julia, Mauro Boselli, legato a Tex, Zagor e alla creazione di Dampyr, e Luca Enoch e Stefano Vietti, ideatori dell'universo fantasy di Dragonero. Un patrimonio di autori e personaggi che ha reso Bonelli una delle realtà più rappresentative della storia del fumetto italiano.