Descrizione

Un giovane partigiano è messo sotto processo dai suoi stessi compagni. Bob è accusato di aver sterminato, per motivi di vendetta personale, il Patriarca e la sua famiglia. Il patriarca è un vecchio fascista, ma la Brigata partigiana non può permettersi di tollerare, contro la popolazione civile, efferatezze che metterebbero in pericolo il consenso popolare. Bob si proclama innocente ma la giustizia in tempo di guerra non aspetta e la condanna a morte viene subito eseguita. Venti anni dopo, al maresciallo Santovito viene recapitata una lettera che riapre il caso. E' la lettera di Imelde, allora fidanzata di Bob. Bob non poteva che essere innocente, perchè quella notte era con lei. E venti anni passati sono troppi per fare giustizia, anche se non è facile riaprire vecchie ferite, ritrovare quei partigiani che oggi sono diventati tutt'altro: avvocati, meccanici, sindaci, semplici sbandati...

Quarta di copertina

Una raffica di mitra del plotone di esecuzione mette fine alla giovane vita del partigiano Bob, ma questa volta non sono nazifascisti quelli che sparano. Accusato di un atto di efferatezza, aver sterminato l’intera famiglia del Patriarca, Bob è stato giudicato in fretta e furia dal tribunale partigiano composto dai suoi commilitoni della brigata Garibaldi e da un commissario politico venuto da oltre la linea del fronte. Fascistissimo, il vecchio Bernardi – detto “il Patriarca” della grande casa situata in località “le Piane” – può aver suscitato il rancore di molti, ma un massacro di civili di tale entità non può essere giustificato in nessun modo, perché rischia di alienare ai partigiani il favore della popolazione. È per questo che la sentenza di morte è stata subito eseguita. Tuttavia, poiché molti sono i particolari che non tornano a proposito del massacro delle Piane, un’altra brigata ha affidato una parallela indagine a Benedetto Santovito, reduce dalla Russia e diventato anche lui partigiano di Giustizia e Libertà con nome di battaglia “Salerno” su quelle stesse montagne fra le quali aveva fatto il maresciallo: con la certezza che un carabiniere, come un prete, resta carabiniere nell’anima, qualunque abito indossi. L’escalation drammatica degli eventi bellici impedisce a Santovito di portare a termine un’indagine appena iniziata, ma molti anni dopo, nel 1960, il passato bussa di nuovo alla porta e una lettera appassionata e struggente obbliga il maresciallo a ritornare sul caso. Solo che gli anni hanno cambiato, se non i luoghi, tutte le persone. E molto profondamente.

Dopo aver letto il libro Tango e gli altri di Loriano Macchiavelli, Francesco Guccini ti invitiamo a lasciarci una Recensione qui sotto: sarà utile agli utenti che non abbiano ancora letto questo libro e che vogliano avere delle opinioni altrui. L’opinione su di un libro è molto soggettiva e per questo leggere eventuali recensioni negative non ci dovrà frenare dall’acquisto, anzi dovrà spingerci ad acquistare il libro in fretta per poter dire la nostra ed eventualmente smentire quanto commentato da altri, contribuendo ad arricchire più possibile i commenti e dare sempre più spunti di confronto al pubblico online.

Recensioni

Nessuna Recensione presente. Vuoi essere il primo a inserirne una?
Recensioni con x Stelle
Trama
 
Stile scrittura
 
Aspetto estetico
 
Rapporto qualità / prezzo
 
Valutazione complessiva
 

Conosci l'autore

Biografia

Francesco Guccini
Francesco Guccini è nato a Modena nel 1940, scrive, suona e canta canzoni. Con Feltrinelli ha pubblicato Croniche epafaniche (1991) e Vacca d’un cane (1993). Ricordiamo inoltre: Cittanòva blues (Mondadori, 2003), La legge del bar e altre comiche (Mondadori, 2005), Icaro (Mondadori, 2008), Non so che viso avesse (con Alberto Bertoni; Mondadori, 2010), Malastagione e Appennino di sangue (entrambi con Loriano Macchiavelli; Mondadori, 2011), Diario delle cose perdute (Mondadori, 2012) e Storia di altre storie (con Vincenzo Cerami; Piemme, 2012).
Loriano Macchiavelli
Loriano Macchiavelli, bolognese, è uno dei fondatori del noir italiano. Ha pubblicato una trentina di romanzi e ispirato alcune fiction televisive. Einaudi Stile libero sta riproponendo con successo tutta la serie di romanzi con protagonista Sarti Antonio. Sono usciti finora: Fiori alla memoria (2001), Ombre sotto i portici (2003), Le piste dell'attentato (2004), Sui colli all'alba (2005), Cos'è accaduto alla signora perbene (2006), Passato, presente e chissà (2007), Sarti Antonio: un diavolo per capello (2008), che nel 1980 ha vinto la prima edizione del premio Tedeschi, Sarti Antonio: caccia tragica (2009) e Strage (2010). Macchiavelli ha inoltre scritto un racconto per l'antologia Crimini italiani (Einaudi Stile libero, 2008). Nei Super ET è uscito Trilogia di Sarti Antonio, che riunisce in un unico volume i romanzi Le piste dell'attentato, Fiori alla memoria, Ombre sotto i portici (2009), Sequenze di memoria (2011). Nel 2013 ha pubblicato E a chi resta, arrivederci, scritto con sua figlia Sabina (Einaudi Stile libero), nel 2014 Sarti Antonio: rapiti si nasce (Einaudi Stile libero) e nel 2016 Noi che gridammo al vento (Einaudi Stile Libero).

Dettagli

  • Editore:Mondadori
  • Collana:Omnibus
  • Data uscita:12/02/2007
  • Pagine:338
  • Formato:rilegato
  • Lingua:Italiano
  • EAN:9788804561286

Parole chiave laFeltrinelli:

partigiani, giallo storico




APP18 - Bonus cultura da 500€


I Nostri Partner


Cardif
 
Dogalize
 
Dogalize
 
Dogalize

Top Loriano Macchiavelli

Visualizza tutti i prodotti