Diversi protagonisti, tutti con la voglia di trovare un equilibrio perfetto. La narrazione si svolge in una periferia di Bologna, dove le vite si intrecciano senza volerlo. Una ragazzina di 17 anni in gravidanza e poi un insegnante che invece con il marito cercano una gravidanza che non arriva. Ragazzi cresciuti troppo velocemente, con la voglia di cambiare e andare incontro a una vita migliore
Da dove la vita è perfetta
Silvia Avallone ha parole come sentieri allungati oltre un orizzonte che davamo per scontato. Fa deflagrare la potenza di fuoco dell’età in cui tutto accade, la forza del destino che insegue chi vorrebbe solo essere diverso. Apre finestre, prende i dettagli della memoria e ne fa mosaici. Sedetevi con lei su una panchina e guardate lontano, per scoprire che un posto da dove la vita è perfetta, forse, esiste.
“Bianca non apparteneva né a lei né a nessun altro. Era l’inizio di una storia.”
C’è un quartiere vicino alla città ma lontano dal centro, con molte strade e nessuna via d’uscita. C’è una ragazzina di nome Adele, che non si aspettava nulla dalla vita, e invece la vita le regala una decisione irreparabile. C’è Manuel, che per un pezzetto di mondo placcato oro è disposto a tutto ma sembra nato per perdere. Ci sono Dora e Fabio, che si amano quasi da sempre ma quel “quasi” è una frattura divaricata dal desiderio di un figlio. E poi c’è Zeno, che dei desideri ha già imparato a fare a meno, e ha solo diciassette anni. Questa è la loro storia, d’amore e di abbandono, di genitori visti dai figli, che poi è l’unico modo di guardarli. Un intreccio di attese, scelte e rinunce che si sfiorano e illuminano il senso più profondo dell’essere madri, padri e figli. Eternamente in lotta, eternamente in cerca di un luogo sicuro dove basta stare fermi per essere altrove.
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Autore:
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Editore:
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Collana:
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Anno edizione:2017
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Caramella80 05 luglio 2024Da leggere.
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Mario 23 giugno 2023Consigliato
Di Silvia Avallone avevo già letto Acciaio, anche qui la storia si presenta in un villaggio degradato con tre adolescenti alle prese con problemi più grandi di loro,fa da contorno una coppia altolocata che da anni cercano il tutto per tutto per avere un figlio..il finale è che loro finalmente adotteranno e gli adolescenti avranno fatto una scelta che li segnerà per sempre.
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Mara Pavone 18 gennaio 2018
Silvia Avallone mi è piaciuta molto nei due libri precedenti (Acciaio e Marina Bellezza) perchè ha avuto la capacità di raccontare, in maniera molto semplice, i problemi che vivono le persone che si trovano in una particolare condizione sociale, oppure vivono in un luogo che presenta delle problematiche. In questo libro la parte principale del racconto non è tanto la condizione sociale (che fa da sfondo) ma una particolare situazione personale (l'essere in attesa di un bambino o meno) e come i personaggi l'affrontano a seconda delle proprie possibilità economiche/sociali. Non si tratta di un libro entusiasmante come i due precedenti, nei quali c'era un susseguirsi di eventi che alimentavano la curiosità del lettore, in questo è tutto un po' più statico. Nel complesso però è bello, scorrevole, si legge facilmente.
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