Una delle storie più belle da leggere almeno una volta nella vita
Notre Dame de Paris
«Che fosse un'accozzaglia di folli, ladri, mendicanti, che importa! Era pur sempre un popolo, e lui un sovrano.»
Un classico senza tempo. Un classico popolare. La grandiosa rivisitazione di una Parigi tardomedievale in cui si mescolano lo spettrale profilo della basilica di Notre-Dame, abitata dal gobbo Quasimodo, e la notturna Corte dei Miracoli, dove risplende la bellezza di Esmeralda. Come in un grande melodramma, forze del bene e del male si scontrano facendo fulcro intorno all'attrazione, alla sensualità, all'innocenza della bella zingara. Romanzo del diverso, del perverso e dell'amore contrastato, «Notre-Dame de Paris» non ha mai smesso di sedurre l'immaginazione di registi (memorabile il film del 1939 di William Dieterle, con Charles Laughton nelle vesti di Quasimodo), musicisti (recentissimo è il musical di grande successo di Riccardo Cocciante) e, naturalmente, lettori. «Hugo, non dimentichiamolo, scrive "Notre-Dame" a ventott'anni, nel 1830, e lo dà alle stampe l'anno dopo: "Notre-Dame" ha della gioventù o della prima maturità gli entusiasmi della scoperta, la foga dei messaggi.» (Goffredo Fofi)
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Autore:
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Collana:
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Edizione:7
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Anno edizione:2014
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Marco 14 maggio 2026
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AM 21 febbraio 2026
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Lucia 09 febbraio 2026Notte Dame de Paris
Notre-Dame de Paris è uno di quei romanzi che travalicano la semplice narrazione per diventare un’esperienza totale: storica, emotiva, filosofica. Pubblicato nel 1831, è l’opera che ha consacrato Victor Hugo come uno dei grandi maestri del Romanticismo, e ancora oggi conserva una forza sorprendente. La cattedrale è il cuore pulsante del libro, non solo come luogo ma come simbolo. Hugo la trasforma in un personaggio vivo, custode di secoli di storia e teatro di passioni umane che si intrecciano e si consumano sotto le sue guglie. Attorno a essa si muove un’umanità varia e tormentata: Quasimodo, creatura tragica e tenerissima; Esmeralda, luminosa e vulnerabile; Frollo, divorato da un desiderio che si trasforma in ossessione; Phoebus, emblema di un eroismo solo apparente. La grandezza del romanzo sta nella sua capacità di unire il dramma individuale alla riflessione collettiva. Hugo denuncia l’ingiustizia sociale, la crudeltà del pregiudizio, la fragilità dell’amore quando si scontra con il potere e la paura. La sua scrittura è ricca, teatrale, a tratti barocca, ma sempre capace di colpire al cuore. Ogni pagina è un equilibrio tra poesia e tragedia, tra idealismo e realtà. Pur essendo ambientato nel Medioevo, il romanzo parla con una voce attualissima: racconta l’emarginazione, la manipolazione, il desiderio di libertà e la ricerca di un posto nel mondo. È un libro che richiede attenzione, ma che ripaga con immagini indimenticabili e personaggi che restano impressi per sempre. Notre-Dame de Paris non è solo un classico: è un’opera che continua a interrogare chi la legge, ricordandoci quanto l’umanità possa essere crudele e meravigliosa allo stesso tempo.
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