La produzione è curata come sempre, il suono nitido e compresso. Cosa non convince allora? La sensazione è che il punto debole sia una certa freddezza nel songwriting: molti brani danno l'impressione di essere nati a tavolino e non dal calor bianco di una jam; troppa testa, si direbbe paradossalmente, e poco cuore. Componendo a freddo è naturale che i pezzi emozionali non emozionino granchè, e quelli più tirati risultino comunque un po' seduti, un po' troppo smerigliati per graffiare davvero. In definitiva un album non privo delle debolezze dei precedenti, ma in cui mancano pezzi davvero trainanti, e che senza deludere brutalmente lascia comunque un po' in forse. Siamo troppo crudeli? Lilith si vendicherà certo di noi una di queste notti...
Lilith
La band capitandata dalle “Hottest Women In Rock “ come la descrive Revolver Mag.
“Lilith” contiene inoltre come bonus tracks l’EP finora pubblicato solo in digitale “Uncovered EP” (e.g. ZZ Top, The Osmonds).
Prodotto da Steve Evetts (The Cure, Misfits, Sepultura, Suicide Silence, Sick Of It All, Hatebreed, The Dillinger Escape Plan).
Mastering a cura di Alan Douches (Killswitch Engage, Cannibal Corpse, Death, Flotsam And Jetsam, Baroness, Cryptopsy, Aborted).
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Artisti:
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Supporto:CD Audio
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Numero supporti:1
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Disco 1
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