Il linguaggio degli uccelli
Il linguaggio degli uccelli (Lisan at-Tayr) è uno dei grandi poemi mistici del sufismo. Ispirandosi al capolavoro di Attar, Navoi trasforma la favola in un potente itinerario spirituale: un’allegoria in cui ogni uccello incarna le paure, i desideri e le resistenze dell’essere umano di fronte alla verità divina. Attraverso le sette valli il poema esplora l’amore assoluto, la rinuncia al superfluo e la conoscenza di sé come via verso l’illuminazione. In una lingua poetica di rara bellezza, il chagatai o uzbeko antico, Navoi intreccia filosofia, simbolismo e fede dando vita a un’opera senza tempo. Un classico imprescindibile della letteratura sufi, quest’opera è un invito a riconoscere che il viaggio verso il divino è, in ultima istanza, un ritorno a sé stessi.
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Anno edizione:2026
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