Margini dell'Antropocene. Spazi teorici, visuali e letterari
Il volume si presenta come una ricerca a più voci, che indaga la reazione culturale degli ultimi due secoli dinanzi all’emergenza ecologica. Superando il rischio di frammentarietà delle raccolte eterogenee, il testo propone tre percorsi di lettura indipendenti, ma in dialogo fra di loro. Il primo segue un criterio formale e cronologico: spazia dalla letteratura ad ambiti extratestuali come la cultura visuale, la moda, il cinema e la museografia, tracciando un’archeologia della modernità dal XIX secolo a oggi. Il secondo approccio è tematico: analizza l’ecocritica non come mero oggetto di studio, ma come sfida trasformativa per le arti su temi quali l’estinzione di specie, il rapporto con l’animalità e il tempo non-umano. Infine, il terzo e decisivo paradigma si focalizza sul concetto di “margine”. Nell’accezione di scarto, di risorsa controculturale lo spazio interdisciplinare, il margine può trasformarsi nello strumento critico inatteso per decostruire e pluralizzare la nozione stessa di Antropocene, parzialmente sconfessata in un colpo solo dalla specializzazione scientifica e dall’abuso mediatico: può così aiutare a ridefinire il presente ripartendo dalle sue periferie spaziali e concettuali.
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Anno edizione:2026
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