I movimenti nazional-patriottici alle origini del fascismo (1919-1920)
Il lavoro si immerge in un ulteriore approfondimento del «biennio rosso», privilegiando in questo caso – attraverso una ricca disamina di documenti archivistici, pubblicistici e memorialistici – il frastagliato pullulare dei movimenti del nazionalismo patriottico. Non privo, certo, quest’ultimo, di radici con il nazionalismo liberal-radicale dell’800, nel periodo però profondamente innovato dalle tensioni violente della guerra e dell’esplosione della società di massa. Variegatissimo l’ambito ideologico di riferimento fra azione riformatrice e illusioni rivoluzionarie, ma con il comune richiamo a un’idea forte di unione, ora amplificata dalla guerra, e ad un’avversione verso il «bolscevismo», considerato negatore dello sforzo bellico. Motivazioni entrambe che il fascismo seppe opportunamente sfruttare, per sostanzialmente assorbirle nella propria violenza ascesa al potere.
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Anno edizione:2025
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