Recensione de “Nel bosco” di Thomas Hardy edito RBA Giles, Grace, Marty, Fitpiers e Mrs. Charmond. Uomini e donne. Innamorati o presunti tali. Innocenti ed esperti. Vincitori o vinti? Come tutti i romanzi di Hardy, Nel bosco, ha un inizio lento e poco promettente: giunti quasi a metà però il ritmo diventa incalzante e gli eventi si susseguono uno dietro l’altro, senza lasciare respiro. Si potrebbe parlare di “effetto farfalla”: Hardy fa innescare tutto da un singolo - e quasi insignificante - fatto che porta con sè conseguenze devastanti. Ed è devastante perché è realistico: la realtà dei romanzi è la nostra realtà, i personaggi sono persone, la loro storia è realistica. Questo realismo rende tutto ancora più struggente. Romanzo dopo romanzo sono sempre più convinta che Hardy debba essere letto in età adulta per essere apprezzato fino in fondo. Un classico senza tempo da custodire gelosamente. AAA SPOILER Ho avuto da subito una profonda antipatica per Grace: viziata, scostante, volubile. Innamorata solo di se stessa e dell’idea dell’amore (forse). Ho fatto il tifo per Marty e Giles: ci ho sperato fino all’ultimo. Ma chi ha letto Hardy può immaginare cosa sia successo…
Nel bosco
"Nel bosco" ("The Woodlanders", 1887) è forse il più struggente tra i romanzi di Hardy per intensità espressiva e sentimentale. Racconta della storia d'amore fra un ragazzo di paese, Giles Winterborne, e la giovane Grace Melbury, figlia di un commerciante di legname, la quale però, tornata al villaggio provvista di un'istruzione, preferisce sposare un medico. Hardy contrappone con maestria due modelli di vita: l'esistenza semplice e dignitosa dei boscaioli e dei contadini e quella raffinata e artificiosa dei personaggi di alto lignaggio. Il contrasto è inevitabile e profondo, e la giovane Grace, la protagonista, è il punto di luce e di improvviso ardore tra gli uni e gli altri, tra la felicità e la disperazione. L'opera non si risolve comunque in una parabola morale intorno ai limiti delle nostre scelte. Possiede il fascino della maggiore letteratura dell'Ottocento: la grazia di uno stile acuto e piacevole, la forza di un'eccezionale tensione narrativa. Le passioni, gli amori dei protagonisti avvengono nel respiro segreto degli alberi e degli animali del bosco, osservatori muti di una felicità che sfugge agli uomini e alle donne del romanzo. La natura in Hardy, più che essere protagonista, appare legata alla vita dell'uomo, una sola cosa con lui, non in senso estetico ma vitale, e con essa la vita riacquista la propria autenticità.
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Autore:
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Traduttore:
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Anno edizione:2015
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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chiara 15 gennaio 2022nel bosco
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Alessandro_87 25 novembre 2021Carino
Libro scorrevole e con qualche spunto interessante, anche se non siamo sicuramente di fronte all’Hardy dei suoi capolavori.
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Libro con una lettura veloce e semplice e capace di dare immagini molto belle. Lo scrittore ha una scrittura che ti rapisce. Mi è piaciuto moltissimo
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