Per la prima volta non so bene come raccontarvi un libro. "Nella carne" è un titolo che mi porta a pensare a qualcosa che è insito in ognuno di noi. Non alla fisicità, abbondantemente presente tra le sue pagine. Ma a un istinto carnale che ci porta a comportarci in modi che a volte nemmeno noi comprendiamo. Istvàn è un protagonista che vede la propria vita scorrergli davanti. Lascia che gli accada. Non si oppone agli eventi anzi, li facilita incassando vittorie e sconfitte. All' inizio l'ho percepito come una sorta di "vittima". Un apatico che si lascia cadere addosso tutto pur di non decidere. Non suscita molta simpatia. In"carna" la nostra società alla perfezione. Il soggetto medio che sopravvive alla vita, alle sue regole, pur di non impegnarsi o prendersi responsabilità. Incolpando silenziosamente gli altri. Che si finge disinteressato ma sotto la maschera del tontolone nasconde una furbizia raffinata. Definirlo un bel libro? Non posso farlo, non questa volta. Cancellerei emozioni e riflessioni provate per altre storie. Però qualcosa di positivo ce l' ha. Fa il suo dovere. Si lascia leggere così velocemente da non rendersene conto. Può sembrare contraddittorio ma il suo più grande pregio è innescare nel lettore la voglia di scovare nella pagina successiva la ragione d'essere di Istvàn e del suo immobilismo cronico, passivo. Vincitore del booker price sicuramente è originale come prevede il premio. Purtroppo tutto il successo che ha avuto non lo condivido sinceramente. Non l' ho amato ma Davide Szalay qualcosa di geniale nella scrittura la possiede se riesce a farci arrivare alla fine con in bocca una semplice domanda:" E quindi?". Anche la scrittura è precisa ma non così ricercata. I dialoghi sono molto semplici e spicci. Non ho mai letto un libro del genere. Particolarissimo.
Nella carne
Libro vincitore del Booker Prize 2025.
Tra i migliori libri del 2025 secondo il New Yorker e il New York Times
«Forse è a quell’età, pensa István, che hai la prima percezione di non coincidere esattamente con il tuo corpo, di occupare lo stesso spazio senza essere proprio la stessa cosa, perché una parte di te resta indietro rispetto alla trasformazione fisica e ne è sorpresa come potrebbe esserlo un osservatore esterno, e a quel punto non ti senti più in totale armonia, ma ti viene da parlare del tuo corpo come fosse un’entità leggermente separata, benché ti riesca sempre meno di opporti ai suoi desideri».
È un cerchio perfetto la vita di István, che si dipana in un’alternanza di successi e disfatte sullo sfondo della storia europea degli ultimi quarant’anni. Dall’Ungheria a Londra e ritorno, dal crollo della Cortina di ferro alla pandemia, passando per la seconda guerra del Golfo e l’ingresso nell’Unione Europea dei Paesi dell’ex blocco sovietico, la sua è la parabola di un uomo in balìa di forze che non è in grado di controllare: non solo quelle all’opera sullo scacchiere politico del Vecchio Continente, che lo manovrano come un fantoccio, ma anche quelle – istintive – che ne governano la carne, spesso imprimendo svolte decisive alla sua esistenza. Tutto – i traumi e i lutti, i traguardi raggiunti e le potenziali soddisfazioni – lo lascia ugualmente impassibile, pronto a fronteggiare ogni accadimento, dal più fortunato al più tragico, con l’arma del suo laconico: «Okay». E forse è davvero questa l’unica ricetta per attraversare incolumi il tempo che ci è concesso in sorte: solcarlo senza illusioni, abbandonandosi alla corrente. Con questo romanzo David Szalay ci consegna un personaggio insieme magnetico e respingente, un discendente ideale della stirpe di Barry Lyndon e Meursault – e si conferma uno dei più singolari e ironici cantori del nostro acuto smarrimento.
-
Autore:
-
Traduttore:
-
Editore:
-
Collana:
-
Anno edizione:2025
Della nostra carne non sappiamo niente
La carne a cui fa riferimento il titolo del libro è quella di Istvan il protagnista che, nato in Ungheria durante gli ultimi anni del regime comunista, segue tutte le trasformazioni dell'Europa negli ultimi decenni, vivendo una vita rocambolesca, segnata da continui rovesci e rinascite, passioni e lutti, ai quali assiste con innata, proverbile indifferenza. A giudicare dalle risposte monosillabiche a qualsiasi domanda gli venga posta e dalle spallucce che fa di fronte a tutto quello che gli accade intorno, si sarebbe tentati di dire che la carne di cui parla la voce narrante non sia la sua. Singolare, certo; strafottente, a volte. Eppure in questo atteggiamento sta tutto il fascino di questo laconico Barry Lyndon dei nostri giorni. Più che il protagonista di un'avventurosa parabola di riscatto, sembra lo spettatore impotente di una storia che non riesce a dominare: la sua. Si segue Istvan, rapiti dal linguaggio che non concede nulla oltre allo stretto necessario, e dalla narrazione ellittica, eppure densa di dettagli, suspense e colpi di scena. Si segue Istvan nei suoi spostamenti da Budapest ai paesini dediti al malaffare sul confine croato, dalla Guerra del Golfo ai quartieri più esclusivi di Londra. Si segue Istvan prendendo consapevolezza che il più misterioso dei posti in cui ci possa capitate di vivere è il nostro corpo, la nostra carne. Eppure è lì che viviamo tutti: nella carne.
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
-
FEDERICA 16 aprile 2026Questo libro è un enigma
-
Giacomo 12 aprile 2026Okay
Non credo di aver mai letto così tanti "okay" nello stesso romanzo. I dialoghi scarni di questo libro ne rappresentano l'essenza: il protagonista attraversa la propria esistenza quasi sempre subendola. Una vicenda non incredibile, ma realmente umana.
-
irene 07 aprile 2026trascinarsi
un uomo che vive ciò che gli accade può chiamarsi vera vita? un bel romanzo
Le schede prodotto sono aggiornate in conformità al Regolamento UE 988/2023. Laddove ci fossero taluni dati non disponibili per ragioni indipendenti da Feltrinelli, vi informiamo che stiamo compiendo ogni ragionevole sforzo per inserirli. Vi invitiamo a controllare periodicamente il sito www.lafeltrinelli.it per eventuali novità e aggiornamenti.
Per le vendite di prodotti da terze parti, ciascun venditore si assume la piena e diretta responsabilità per la commercializzazione del prodotto e per la sua conformità al Regolamento UE 988/2023, nonché alle normative nazionali ed europee vigenti.
Per informazioni sulla sicurezza dei prodotti, contattare productsafety@feltrinelli.it