Noi del cinquantanovesimo. Canto di alpini
Il 59° Corso AUC di Aosta: 200 giovani dai 20 ai 30 anni arrivati alla Cesare Battisti il 17 aprile 1970. Sembra ieri: invece è quasi preistoria! Non ci sono più Corsi per Ufficiali di complemento, la SMALp, tranne per qualche corso di addestramento, è deserta ed anche il reclutamento nei Reparti operativi non se la passa troppo bene: la storia leggendaria degli Alpini sembra avviarsi verso la fine. È davvero così? Per l'autore del libro, il Ten. Cpl. Esploratore Giampaolo Bono, che ha raccolto e coordinato gli interventi di tanti compagni di Corso, non è, non può essere così e per questo inizia il libro con le parole profetiche del Cardinale Giulio Bevilacqua, Ten. Cappellano del 5° Alpini nella Grande Guerra, "l'Angelo dell'Ortigara": "bisogna sperare che gli Alpini ci siano per sempre, nel bene e nel male, a vegliare su questo paese". E gli Ufficiali del 59°, che presentano le loro storie di naja, del normale eroismo di fare il proprio dovere, fanno loro questo auspicio che giunge da oltre un secolo di leggenda alpina: gli Alpini devono vivere! Per sé stessi e per l'Italia.
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Autore:
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Anno edizione:2016
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In commercio dal:1 gennaio 2016
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