«Non ci possiamo più permettere uno stato sociale». Falso! - Federico Rampini - copertina
«Non ci possiamo più permettere uno stato sociale». Falso! - Federico Rampini - copertina
-50%
Dati e Statistiche
Salvato in 49 liste dei desideri
Letteratura: Italia
«Non ci possiamo più permettere uno stato sociale». Falso!
Disponibilità in 5 gg lavorativi
4,50 €
-50% 9,00 €
4,50 € 9,00 € -50%
Disponibilità in 5 gg lavorativi

Descrizione


Molti si sono convinti che il nostro welfare è un lusso, che mantenendo certe conquiste sociali abbiamo "vissuto al di sopra dei nostri mezzi", e che è ora di ridimensionarci. Ma siamo sicuri che sia l'unica alternativa possibile? Siamo davvero sicuri che l'Europa è in declino perché statalista e assistenziale? Chi lo ha detto che lo Stato sociale deve essere smantellato?

Dettagli

13 settembre 2012
XVI-110 p., Brossura
9788842095026

Valutazioni e recensioni

  • GIUSEPPE SABELLA

    L'autore efficacemente dimostra che lo stato sociale non contravviene le regole della buona contabilità pubblica. Semmai è la cattiva gestione politica a creare problemi di bilancio. Già da alcuni decenni è in atto una pericolosa concentrazione delle risorse che, nel nostro paese, vede il 10% delle famiglie accumulare il 50% delle risorse. Questo significa che il 90% delle famiglie deve dividersi la metà residua e, dunque, per ogni euro di valore lavoro prodotto il rendimento e di 0,55 euro (,05/0,9 = 0,55), mentre il gruppo dei "semidei", per ogni euro di valore lavoro prestato, ne incassa 5 (0,5/0,1 = 5 euro). Il rapporto fra i rendimenti dei due gruppi di soggetti è di circa 1 a 10. Ecco chi vive al di sopra dei propri meriti lucrando un reddito eccessivo, mentre si allungano le fila di coloro che attendono un pasto alle mense della Caritas. Rampini espone anche il parere autorevole di economisti neokeynesiani, alternativi al pensiero neoliberista, che condividono il rischio di una dittatura del capitale a livello globale.

Conosci l'autore

Foto di Federico Rampini

Federico Rampini

1956, Genova

Scrittore e giornalista italiano, ha iniziato la sua attività giornalistica nel 1977 a «Città futura», settimanale della Federazione Giovanile Comunista Italiana (FGCI), di cui era segretario generale Massimo D'Alema; dal 1979 scrive per «Rinascita», giornale che deve abbandonare nel 1982 dopo avervi pubblicato un'inchiesta sulla corruzione in seno al PCI. In seguito è stato prima vicedirettore de «Il Sole 24 Ore» poi capo della redazione milanese ed in seguito inviato del quotidiano «La Repubblica» a Parigi, Bruxelles e San Francisco. Come corrispondente ha raccontato dapprima le vicende della Silicon Valley; ha lasciato poi gli Stati Uniti per aprire l'ufficio di corrispondenza di Pechino. Ha insegnato alle Università...

Informazioni e Contatti sulla Sicurezza dei Prodotti

Le schede prodotto sono aggiornate in conformità al Regolamento UE 988/2023. Laddove ci fossero taluni dati non disponibili per ragioni indipendenti da Feltrinelli, vi informiamo che stiamo compiendo ogni ragionevole sforzo per inserirli. Vi invitiamo a controllare periodicamente il sito www.lafeltrinelli.it per eventuali novità e aggiornamenti.
Per le vendite di prodotti da terze parti, ciascun venditore si assume la piena e diretta responsabilità per la commercializzazione del prodotto e per la sua conformità al Regolamento UE 988/2023, nonché alle normative nazionali ed europee vigenti.

Per informazioni sulla sicurezza dei prodotti, contattare productsafety@feltrinelli.it