Finito ora, peccato! Il secondo libro della serie non si smentisce anzi direi che alza il livello. Robecchi condisce la storia con colpi di scena e il suo fantastico humour. Uno dei migliori scrittori di gialli, e non, del momento e della onorata casa editrice Sellerio. Una sola richiesta: non ne faccia una serie televisiva come per Monterossi
Omicidi Srl
Omicidi Srl è una commedia nera, feroce e divertente, che segue Il tallone da killer, precisa i contorni dei protagonisti, gioca con la satira, l’azione e il genere noir, si diverte a vedere la storia gialla dalla parte dei cattivi per rivelarci che anche i buoni... insomma...
«Alessandro Robecchi ritrova i suoi due rocamboleschi sicari: vorrebbero smettere, allargano il business. Premiata ditta di teneri killer.» - Severino Colombo, La Lettura
Ammazzare la gente per soldi, pianificare, contenere le spese, gestire una piccola azienda di eliminazioni, con due principi basilari: «La sicurezza prima di tutto» e «Deve sembrare un incidente». Il Biondo e Quello con la cravatta sono killer professionisti, e hanno gli stessi dubbi e le stesse difficoltà di ogni professionista. Questioni etiche e questioni pratiche, dubbi esistenziali e dubbi tecnici su come onorare i contratti, modi, tempi, risvolti morali dell’ammazzare qualcuno. Niente di personale, è solo lavoro. Questa volta sono alle prese con un contratto inedito che li pone di fronte a una questione morale: accettare l’incarico, molto ben pagato, o cedere ai loro dubbi etici? Proprio per questo, per chiedere consiglio a una collega, coinvolgono la loro «stagista» Francesca Aroldi. Parte quindi una sequenza di contrattempi, infortuni, difficoltà, piani falliti, svolte e testacoda, incidenti di percorso, problemi familiari e pistole da pulire. Una trama di impicci e sviluppi a sorpresa, in cui, nell’azienda dei killer, si confrontano due scuole di pensiero: la pianificazione scientifica dell’omicidio che tende al delitto perfetto, e l’improvvisazione; lo spartito rigoroso fatto di piani infallibili, e il free jazz. Il Biondo e Quello con la cravatta giocano sul cinismo e sul disincanto, come anche cinico e disincantato è l’ambiente in cui si muovono, che attraversano, che descrivono in dialoghi veloci e fulminanti. Una società avida, senza scrupoli, che i due soci osservano con implacabile sarcasmo immersi in una Milano sgangheratamente ricca.
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Autore:
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Anno edizione:2026
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Roberta 27 aprile 2026Una vera chicca
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Barbazuk 24 aprile 2026
Forse uno dei più esilaranti gialli scritti da questo autore che, pur restando nell'ambito del filone cosiddetto "giallo" ,riesce a permeare la storia di battute ciniche , ironia e sarcasmo. Mi è quasi dispiaciuto di arrivare all'ultima pagina e anche se mi manca Monterossi,non posso che augurarmi un nuovo episodio con protagonisti i soci della Snap Srl.
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Alberto 18 aprile 2026Divertentissimo
Robecchi colpisce ancora! La seconda puntata della (speriamo) saga dei due (tre) killer è ancor meglio del primo. Una trama ricca e personaggi molto ben definiti e le quasi 400 pagine si divorano in un paio di giorni (purtroppo)..
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