“Paradisi Perduti” è il primo volume di un’opera ambiziosa, un viaggio epico che si muove tra passato e presente, intrecciando due piani temporali: la preistoria, con il protagonista Noam che vive ottomila anni fa in un mondo in trasformazione, e il tempo contemporaneo, che offre una prospettiva sorprendente sulla sua storia. Schmitt, uno dei miei autori preferiti, riesce a rendere questa narrazione ancora più affascinante intrecciando un’enorme conoscenza di culture, miti, leggende e testi religiosi. Il risultato è un racconto che, pur ispirandosi a tradizioni antiche, riesce a regalare un’impronta nuova e originale, portando a riflettere sul senso del tempo e dell’umanità. Il suo stile è scorrevole e coinvolgente, e il tema del viaggio – fisico e interiore – è centrale in una storia in cui realtà e mito si confondono. I personaggi sono così ben costruiti che sembrano prendere vita, mentre l’ambientazione è ricca e immersiva. Non vedo l’ora di scoprire cosa succederà nel secondo volume! Paradisi Perduti è solo l’inizio di un’avventura straordinaria, e so già che Schmitt saprà stupirmi ancora
Paradisi perduti. La traversata dei tempi. Vol. 1
La traversata dei tempi – la saga di cui Paradisi perduti è il primo volume – affronta una sfida non da poco: raccontare la storia dell'umanità in forma di romanzo, far sfilare i secoli, abbracciarne le epoche, sentirne gli sconvolgimenti, un po' come se Yuval Noah Harari avesse incontrato Alexandre Dumas: un progetto titanico che Éric-Emmanuel Schmitt cova da più di trent'anni.
Dopo aver accumulato conoscenze scientifiche, mediche, religiose e filosofiche, lo fa nascere oggi creando personaggi forti, toccanti, vividi e proiettandoci da un mondo all'altro, dalla preistoria ai giorni nostri, attraversando evoluzioni e rivoluzioni, facendo luce sul presente tramite il passato.
Paradisi perduti è il primo volume di quest'avventura unica. Il protagonista è Noam. Nato ottomila anni fa in un villaggio lacustre circondato da una natura paradisiaca, affronta i drammi del suo clan il giorno in cui conosce Nura, donna imprevedibile e affascinante che lo rivela a se stesso, e si confronta con una famosa calamità, il diluvio universale, che non solo fa entrare Noam nella Storia, ma determina il suo destino. Alla fine dell'età della pietra, la società, ancora basata sulla caccia e la raccolta, è strutturata solo vagamente: c'è un capovillaggio, agricoltura e allevamento sono agli esordi e gli utensili, ancora in selce, consentono un artigianato scabro ma funzionale. Sono invece identici a oggi i rapporti che regolano la convivenza: la bontà e la cattiveria, l'altruismo e l'egoismo, la passione, l'invidia, l'ambizione, la sete di potere e soprattutto l'amore, sentimento che i secoli non intaccano.
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Autore:
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Anno edizione:2022
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tmassimiliano 20 aprile 2026L'inizio di una saga...
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