Il libro è una dichiarazione d’amore per Parigi, rievocata attraverso le sue bellezze più nascoste e le sue atmosfere meno scontate: il quartiere di Passy, luogo carico di nostalgia dove l’autore ha trascorso la sua infanzia; la chiesa di Saint-Julien-le-Pauvre, scrigno di silenzio e di frescura dove trovare riparo nelle calde giornate estive; la croce lignea dedicata alle vittime di Buchenwald all’interno di Notre-Dame; la chiesa del Val-de-Grâce con la sua cupola maestosa; la terrificante Nimba, dea della fertilità, al Musée de l’Homme. E poi le tante scalinate, esterne e interne ai palazzi, dense di mistero, popolate come sono di tutti i pensieri delle persone che le hanno percorse. Sì, perché Parigi mostra il suo vero volto solo a chi è disposto a perdervi tempo seguendo tragitti insoliti e casuali, con l’attitudine contemplativa e la tendenza a fantasticare tipiche del flâneur. Al centro del volume un inserto fotografico con una ventina di immagini d’epoca in bianco e nero accresce il senso di suggestione del testo scritto.
Parigi
Julien Green parla di Parigi, svelandoci un’anima che non si lascia cogliere facilmente, una città segreta e inaccessibile che «appartiene ai sognatori».
«Julien Green, nel suo suggestivo memoir a tratti collimante con una romantica guida turistica, riesce a dipingere Parigi con toni inediti.» - Carla De Rosa
Nato nel XVII arrondissement da genitori originari del Sud degli Stati Uniti, in bilico fra due lingue e due culture, Julien Green ha fatto di Parigi la sola vera patria, oggetto di una amorosa contemplazione e di una stupefatta tenerezza. Nessuno meglio di lui poteva dunque non già raccontarci le eclatanti meraviglie di cui vanno a caccia i turisti, ma svelarci un’anima che non si lascia cogliere facilmente, una città segreta e inaccessibile che «appartiene ai sognatori» disposti a girovagare senza problemi di tempo, e quella inesplicabile qualità che di fronte alla più umile delle immagini, come la «fila di libri malconci nel cassone di un bouquiniste», ci fa dire senza esitazione: «Questa è Parigi». Una qualità che Julien Green, grazie al suo contagioso amour fou, riesce miracolosamente a trascrivere, a raffigurare con le parole, convincendoci che non vale la pena di «affrontare le turbolenze degli aeroporti e la noia delle crociere per andare a cercare dall’altra parte del mondo, in mezzo alle folle o nei pochi luoghi deserti che restano,» ciò che soltanto Parigi sa offrirci ogni giorno «con tanta generosità».
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Autore:
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Collana:
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Anno edizione:2023
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Fabiana 11 febbraio 2026Un libro nostalgico
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