Molto bello! Comprato sulla scia delle recensioni positive,e dopo averlo letto non mi resta che unirmi al coro! Dopo "uomini che odiano le donne" è diventato di moda il giallo che vuole la risoluzione di un omicidio commesso qualche decennio fa, negli anni se ne sono visti di buoni e di meno buoni; questo è ottimo! Una cosa su cui rifletto sempre alla fine di un libro è la sua lunghezza in rapporto al contenuto, qui entrambi magistralmente gestiti; il libro infatti è sufficientemente lungo per avere un buon grado di approfondimento dei personaggi e per lo sviluppo della storia, ma allo stesso tempo non è prolisso, e la tensione non cala mai. Molto simpatico il protagonista, di cui mi aspetto un ritorno. Colpi di scena ce ne sono, specie nella seconda parte, e non sono forzati o buttati lì tanto per fare. In altre parole, un bel giallo degno di essere letto. Assolutamente consigliato!
Finalista premio Nebbiagialla 2015.
Sono passati trentatré anni da quando Monica Ferreri, una bambina, è scomparsa senza lasciare traccia. Da allora, quasi tutti l'hanno dimenticata. È una misteriosa lettera, scritta da Monica la sera prima di sparire e ritrovata oggi, a risvegliare l'inquietudine di un mistero mai risolto. A riceverla è Bruno Jordan, cronista di successo della rivista "Krimen", quarantenne in crisi e, tanto tempo prima, compagno di scuola e amico speciale di Monica. Quella lettera rappresenta il pretesto che serve a Jordan per allontanarsi da Milano, da una redazione dove si sente soffocare, dall'ennesima fidanzata che lo ha lasciato in malo modo e, sopratutto, dalle minacce di alcuni malavitosi che lo hanno preso di mira a causa di una delle sue inchieste scomode. Con l'aiuto di Costanza Piras, giovane ma risoluta donna maresciallo, Jordan ritorna sui luoghi dell'infanzia per indagare sulla fine di Monica. E più va a fondo, più quello che scopre si fa spaventoso, facendogli capire troppo tardi che il passato è come una bestia feroce che forse sarebbe meglio non risvegliare.
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Anno edizione:2015
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Ho letto questo libro in una settimana,Il passato è una bestia feroce, psicologicamente è una trappola, finché non arrivi in fondo alla storia stai sempre a pensare a cosa succederà nella pagina che segue fatichi a staccarti e quando chiudi il libro, è un continuo pensare, :chi ha rapito Monica Ferreri? Ci riuscirà Bruno Jordan a scoprire chi, ha spedito la lettera che Monica 30 anni prima aveva scritto per lui? La storia è narrata da Bruno, chiamarlo personaggio di carta è un po' un offesa tanto sembra vero, la sua indagine sulla scomparsa dell amica ci riporterà attraverso i suoi ricordi ai mitici anni 80,e a quella realtà dove la fantasia di noi giovani alle epoca riusciva a fare di una bicicletta un Harley Davinson, fino alla indimenticabile calda serata della finale di calcio dove tutto comincia... Un thriller dai colori Italiani firmato Massimo Polidoro ,che al suo primo esordio nel genere delizia il lettore, con la sua trama avvincente ricca di colpi di scena che terrà il lettore con il fiato sospeso fino alla ultima pagina.Consigliatissimo
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Barbara Renzi 02 aprile 2015
un bel libro , scritto bene , ti lascia con il fiato sospeso fino alla fine.
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