Passi arancioni
«Come posso sentire ancora mio padre, adesso che non c'è più?». Da questa domanda, semplice e lacerante, prende avvio un viaggio che nasce da un lutto irrisolto, da una fede smarrita, da un dolore rimasto troppo a lungo senza voce. Quando il richiamo del Cammino di Santiago si impone senza spiegazioni, l'autrice parte senza un progetto preciso, sospinta da una chiamata interiore che non può ignorare. Il Cammino si rivela subito per ciò che è: fatica, silenzio, solitudine. E quando il corpo cede, cadono anche le difese. Riemergono le ferite, le rabbie non perdonate e, soprattutto, la paura di restare soli con sé stessi. Il passo costringe a fermarsi dove normalmente si fugge. Ma, tappa dopo tappa, qualcosa si muove. Il dolore diventa passaggio. Il perdono trova spazio. La fede ritorna non come certezza, ma come presenza viva, fragile, necessaria.Un racconto di salvezza possibile, dedicato a chi sente di avere ancora qualcosa in sospeso con il passato, a chi continua a cercare una risposta, una presenza, una direzione. Il Cammino termina a Santiago, ma ciò che lascia prosegue nella vita quotidiana, nelle scelte che contano, nel modo nuovo di abitare le proprie fragilità.
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Anno edizione:2026
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In commercio dal:13 gennaio 2026
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