Nel tempo in cui tutto si sublima, si mastica e si sputa via, ritrovarsi tra le mani un lavoro come questo significa fermarsi. Fermarsi di fronte a uno specchio dove non ci si può nascondere. In barba alla legge dei nostri giorni, dove tutto è apparenza, leggere questo libro ti obbliga a guardare negli occhi il proprio "caro me stesso mio" e fare i conti con ciò che non vogliamo sapere. Complicato? Probabilmente si, ma Daniele ha coraggio da vendere e non ha lesinato sfrontatezza nel catalogare e porre in versi pensieri, incubi, speranze e ricordi che, sono pronto a scommetterci, tutti noi ci portiamo dietro. Come ho anticipato nel titolo, il compianto Lawrence Ferlinghetti lo avrebbe di certo declamato in una delle memorabili serate poetiche alla Royal Albert Hall perché in ogni pagina, in ogni riflessione, in ogni tormento che le poesie di Daniele ti lanciano addosso, c'è un meraviglioso e coloratissimo rigurgito di beat generation. Serve altro?
Pensieri di... versi
Trattasi di una raccolta di pensieri, riflessioni e poesie che l'autore ha inteso raccogliere in un "unicum". Un'apertura verso il lettore in una sorta di "confessione" pubblica.
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Anno edizione:2024
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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RadioBlog 10 giugno 2024Sono dispiaciuto per Ferlinghetti perché.....se l'é perso!
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