un libro leggero, sentimentale ma non troppo, da leggere in spiaggia senza correre il rischio di lacrimevoli inconvenienti. Molto affascinante l'idea di poter curare con i libri, e ancor di più l'idea di libertà, rottura degli schemi e voglia di rinascere che trasmette in ogni pagina. Ti trovi a saltare le pagine per arrivare in fondo...un libro ottimista. Consigliato a chi bisogna di un pò di fiducia in se e nel futuro.
Jean Perdu ha cinquant'anni e una libreria galleggiante ormeggiata sulla Senna, la "Farmacia letteraria": per lui, infatti, ogni libro è una medicina dell'anima. Da ventun anni vive nel ricordo dell'amata Manon, arrivata a Parigi dalla Provenza e sparita all'improvviso lasciandogli soltanto una lettera, che Jean non ha mai avuto il coraggio di aprire. Ora vive solo in un palazzo abitato dai personaggi più vari: la pianista solitaria che improvvisa concerti al balcone per tutto il vicinato, il giovanissimo scrittore in crisi creativa, la bella signora malinconica tradita e abbandonata dal marito fedifrago. Per ciascuno Jean Perdu trova la cura in un libro: per tutti, salvo se stesso. Finché decide di mettersi in viaggio per cercare la donna della sua vita. Verso la Provenza e una nuova felicità.
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Anno edizione:2014
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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marica bianchi 25 novembre 2016
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SARA CHESA 23 novembre 2016
Una storia dolce e delicata, con personaggi che sembrano usciti da film come "Amelie" o "Edward Mani Di Forbice". Una piccola barchetta sulla Senna che è anche una libreria, un uomo saggio che dentro ha un mondo e cura le persone con i libri. Una storia di un amore talmente grande che elimina la vita sullo sfondo, finché la vita non torna a bussare alla porta del protagonista, spingendolo ad un'avventura straordinaria. Questo libro si legge in poche ore, ma verrà voglia di riaprirlo subito e ricominciare. Perché questo libro è una medicina per le anime malinconiche. Meraviglioso.
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Maria Rosaria Minervini 05 maggio 2016
A chi non piacerebbe lavorare in una libreria? L'idea del libro è carina, anche se non originalissima, ma non si è coagulata in una trama coerente; tante belle pagine con frasi o addirittura paragrafi interi da sottolineare per poi citare ma, oltre questo, la storia non sta addosso, o almeno io l'ho sentita distante e irreale. Che dire dello stile? Nel complesso è ben scritto ma un a capo dopo ogni frase minima è al di là della mia sopportazione. Capisco il ritmo, la tensione narrativa... ma strutturalmente devono avere senso, altrimenti sono solo un modo furbo per allungare il numero di pagine.
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