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Poesie e prose - Guido Gozzano - copertina
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Poesie e prose - Guido Gozzano - copertina
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Descrizione


Dal suo apparire sulla ribalta del Novecento ai nostri giorni la poesia di Gozzano è stata volta per volta catalogata come residuo ottocentesco, come anticipo delle avanguardie, come pendant sarcastico di D'Annunzio, o come caposcuola del 'crepuscolarismo': ma resta irriducibile ad ognuna di queste classificazioni. Come per primo vide Serra, Gozzano non va confuso con i suoi travestimenti: fu un narratore capace di trasferire in versi tutto un mondo, trattandolo con l'arte giocosa dell'illusionista e con l'ironia profonda del contemporaneo di Pirandello e Pessoa. In questo volume, alle sue poesie più belle si affiancano le prose dell'osservatore attentissimo ai fenomeni della società moderna e del sapiente rievocatore di quella passata. Una scelta di lettere documenta l'itinerario esistenziale dello scrittore, dalle scorribande giovanili in bicicletta nel Canavese, al viaggio in Oriente, al contrastato legame con la Guglielminetti. Introduzione di Pier Paolo Pasolini.
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Dettagli

4
2017
Tascabile
1 giugno 2017
XL-476 p.
9788807902666

Conosci l'autore

Guido Gozzano

(Torino 1883-1916) poeta italiano. Abitò quasi sempre a Torino fino alla morte per tubercolosi, malattia di cui aveva avvertito i sintomi fin dal 1904. Iscrittosi alla facoltà di giurisprudenza non terminò mai gli studi, preferendo frequentare i circoli letterari cittadini, che gli fecero conoscere alcune esperienze internazionali del decadentismo europeo, da Jammes a Maeterlink a Verhaeren. Spesso soggiornò, anche per curarsi, nell’antica villa di Aglié Canavese, «Il Meleto», e sulla riviera ligure. Tra il dicembre del 1912 e il febbraio del 1913 fece un viaggio in India e a Ceylon che raccontò in una serie di articoli sulla «Stampa», poi raccolti postumi, nel 1917, nel volume Verso la cuna del mondo. Nel 1907 pubblicò la prima raccolta di versi, La via del rifugio, che gli assicurò subito...

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