Post. Vol. 1: Progresso: se si vada da qualche parte (ed eventualmente dove).
"Quando pensiamo al futuro del mondo, lo immaginiamo sempre nel posto in cui sarebbe, se avesse continuato a procedere come lo vediamo procedere adesso, e non teniamo conto del fatto che la sua strada non è dritta, ma curva e che la direzione cambia costantemente". Ludwig Wittgenstein
Perché parlare ancora di progresso? Perché rispolverarne le conclamate illusioni? Perché indulgiare su un'idea di cui il pensiero post-moderno avrebbe fatalmente svelato i contorni mistici e i falsi presupposti? Forse perché, vera o falsa poco importa, quella di progresso è un'idea di cui, nell'immaginazione e progettazione politica come nella riflessione scientifico-filosofica, difficilmente possiamo fare a meno. Ragionare su che cosa intendiamo per "progresso", sui criteri che lo definiscono e sui modelli e le immagini che lo rappresentano; sondare e battere le vie per cui la riflessione contemporanea ha reagito agli scacchi di una concezione che riteneva ingenua; ripensare lo spazio del passato e del futuro e delle trame che li uniscono tra storia, scienza ed epistemologia: queste, alcune delle varie cose che di proponiamo di fare con, e attorno a, la parola "progresso".
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Anno edizione:2010
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In commercio dal:25 giugno 2009
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