Scrivo a caldo, appena terminato il libro, così da non perdermi nulla per strada. Non lo so, forse il problema è stato mio. Ho sentito parlare così bene di questo libro e son riuscito anche ad evitare di guardare il film, senza "spoilerarmi" nulla ...quindi mi son approcciato alla storia un pò alla cieca, senza pregiudizi, ma son rimasto un pò deluso. È sicuramente dovuto ad un mio gusto personale, ma la narrazione così "innovativa" di un fantasy, forzatamente ironica spesso e volentieri, mi ha fatto sorridere ben poco e la trama l'ho trovata fin troppo semplicistica... i personaggi (escludendo Inigo e Fezzik che mi son anche piaciuti), hanno una caratterizzazione e un'evoluzione piuttosto carente: Westley mi sa troppo di superuomo in ogni frangente, e Buttercup scusate ma è odiosa. Il loro amore, la sua evoluzione, compresi i dialoghi tra i due, son infantili e a tratti imbarazzanti. La storia si risolve in pochi atti ed in maniera frettolosa, il ritmo risulta scostante e fastidioso. Probabilmente mi aspettavo tutt'altro, e forse avendo letto altri fantasy recentemente, del calibro del Signore degli anelli di Tolkien, non son riuscito ad apprezzarlo...cercavo un minimo di epicità in più forse. Detto questo è comunque una bella avventura che si legge, ma niente di più di questo, e non mi rimane molto se non comunque uno stile di scrittura divertente e moderno (anche se inadatto secondo me alla storia raccontata), e i due personaggi che ho citato prima (Inigo e Fezzik), che son stati caratterizzati un pò di più, dei quali l'autore narra anche la storia ed il passato, il perché delle loro azioni e dei loro sentimenti, e per questo molto più interessanti a mio modesto parere. Voto 2 stelle
Un celebre sceneggiatore è disperatamente a caccia di una copia del romanzo chiave della propria infanzia. Quel romanzo gli aveva spalancato orizzonti impensati, rivelato uno strumento strepitoso: la lettura. Darebbe un occhio pur di trovarlo, vorrebbe regalarlo al figlio viziato e annoiato, sperando che il prodigio si ripeta. Quando ne agguanta una copia, si rende conto che molti capitoli noiosi erano stati tagliati dalla sapiente lettura ad alta voce del padre. Decide di riscriverlo. Togliere lungaggini e divagazioni. Rendere scintillante la "parte buona". La magia si realizza. Il risultato è straordinario. Si parte da una cotta clamorosa, un amore eterno tra un garzone di stalla e la sua splendida padrona, che sembra naufragare a causa di una disgrazia marittima. C'è poi il di lei fidanzamento con un principe freddo e calcolatore. Poi c'è un rapimento, un lungo inseguimento, molte sfide: il ritmo cresce, l'atmosfera si arroventa. Il trucco della riscrittura arricchito da brillanti "fuori campo" dell'autore - l'incanto di personaggi teneri o diabolici, i dialoghi perfetti, fanno crescere il romanzo a livelli stellari. Disfide, cimenti, odio e veleni, certo. Ma anche vera passione, musica, nostalgia.
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Anno edizione:2007
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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IlContediMontecristo 18 dicembre 2022NI... mi spiego
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Marco Bronsino 04 marzo 2017
Siamo di fronte ad un esempio ottimamente riuscito di metaromanzo, ossia di romanzo nel romanzo. Infatti, il narratore della storia ci racconta di come la sua passione per la lettura sia dovuta ad un libro ormai introvabile che gli leggeva sempre suo padre, "La principessa sposa" appunto; quando finalmente ne trova una copia però, si accorge che suo padre aveva sempre edulcorato la storia, in realtà noiosissima; deciderà allora di riscrivere egli stesso il romanzo. Il risultato è un libro dalle mille avventure, ironico e divertentissimo.
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maria Briganti 28 novembre 2016
Chi di voi non ha mai visto "La storia fantastica" ?? Film dolcissimo dell'infanzia, in grado di far sognare ed emozionare sia bimbi che adulti. Questa è la versione cartacea, che consiglio più a un pubblico adulto che a un bambino delle elementari. Lo trovo adatto invece per un ragazzo dalle medie in sù. Meno infantile rispetto al film, scritto con un'ironia brillante, e con personaggi caratterizzati in modo impeccabile; lascia con un retrogusto dolceamaro, perchè le fiabe sono una cosa ma la realtà è un'altra. "La vita non è giusta", come ripete spesso l'autore nel corso del libro. Ve lo consiglio di cuore, è uno dei miei libri preferiti.
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