Il deserto dei tartari - Dino Buzzati - copertina
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Letteratura: Italia
Il deserto dei tartari
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Tascabile
256 p.
9788804450870

Valutazioni e recensioni

  • In poco piu' di duecento pagine Buzzati, con una prosa da far impallidire i più grandi autori del '900, sviscera la vita di un uomo con le sue speranze, le sue delusioni, il suo sogno rimasto una natura morta. Lo fa con un ritmo da passista, per meglio evidenziare la sofferenza dell'uomo di fronte all' inesorabile trascorrere del tempo che si divora gli entusiasmi, la giovinezza, le bassezze e lascia i segni indelebili del suo passaggio sul carattere e persino sul corpo dell'uomo. E' il romanzo-metafora dell'esistenza, immergersi nella lettura del capolavoro di Buzzati ti fa comprendere cosa vuol dire leggere un classico della letteratura: toccare con mano i dolori, i sentimenti, che si confondono con la descrizione del paesaggio nell'alternarsi delle stagioni, con la presenza costante, opprimente della fortezza Bastiani, simbolo della crudezza della realta'di fronte al dibattersi vano e tragico dell'uomo.

  • Il deserto dei Tartari racconta la vita di Giovanni Drogo, ufficiale dell'esercito di un paese che, così com'è descritto nel romanzo, somiglia all'Italia della prima metà del Novecento; tuttavia confina con un grande deserto. In fondo a questo deserto si suppone vivano i Tartari. Un deserto onirico, dove i confini rimangono incerti e si dilatano all'infinito. Lo sfondo integratore del romanzo è la fortezza Bastiani. A differenza dell'agrimensore del Castello, il tenente Drogo raggiunge la fortezza, ci entra, viene arruolato e accolto. Il problema è come uscirne...

  • Era da tantissimo tempo che volevo leggere questo capolavoro e non sono rimasta delusa: nell’attesa vana e assurda del tenente Drogo ci possiamo ritrovare tutti noi così come nella sensazione angosciante di aver sprecato la propria vita dietro a una speranza o a un’utopia. L’essere poi costretto ad andarsene dalla fortezza proprio all’arrivo della tanto attesa guerra è proprio il simbolo della sconfitta di ogni illusione nonché la rappresentazione di una vita sprecata. Sicuramente una lettura angosciante e lenta, ma è uno di quei libri fondamentali che tutti dovrebbero leggere per riflettere sulla propria vita e sulle proprie aspettative.

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Dino Buzzati

1906, Belluno

Scrittore italiano. Giornalista, disegnatore e pittore, redattore e inviato del «Corriere della sera», è autore di una vasta produzione narrativa. Buzzati si definiva «un pittore prestato alla scrittura», affermava che «dipingere non è un hobby, ma il mestiere, semmai l’hobby è scrivere».La famiglia, di origini bellunesi, apparteneva all'alta borghesia ed aveva una ricca tradizione culturale. Il padre, Giulio Cesare, era professore di diritto internazionale all'università di Pavia; la madre, Alba, era sorella dello scrittore Dino Mantovani, che si conquistò una certa fama nel secondo Ottocento.Terminati gli studi liceali al Parini di Milano, Buzzati si laurea in giurisprudenza. D'estate e quando possibile, tra il...

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