Trilogia assolutamente da leggere. Un crescendo rossiniano, da Cavalli Selvaggi al disperato epilogo di Città della Pianura. West, spazi immensi, montagne, cavalli, lupi, donne, carcerieri corrotti, una nonna che protegge la nipote, ragazzini assassinati, amori, prostitute, puttanieri, duelli verbali e non, speranze, delusioni, morte e giustizia. C’è tutto questo e molto altro. I dialoghi sono bellissimi. Le meditazioni anche. Mentre si legge ci si chiede cosa ci interessa dei cavalli, della cavezza, del latigo, della sella, di come devono essere cavalcati o impastoiati, e poi, all’improvviso, ti vengono squadernate davanti riflessioni, frasi, motti che ti lasciano senza parole. In una parola: la vita. E qualche volta si piange.
Trilogia della frontiera: Cavalli selvaggi-Oltre il confine-Città della pianura
Tre storie di apprendistato e di eterno vagabondare di cavalli e cavalieri. Un'autentica epica americana.
Con Cavalli selvaggi siamo nel Texas del 1949. Lacerato ogni legame che lo stringeva alla terra e alla famiglia, John GradyCole sella il cavallo e insieme all'amico Rawlins si mette sull'antica pista che conduce alla frontiera e piú in là nel Messico, inseguendo un passato nobile, e forse, mai esistito. In Oltre il confine, quando il destino gli offre l'occasione di passare la frontiera, il giovane Billy Parham compie la sua scelta e dirige il cavallo verso il Messico insieme al fratello Boyd. Billy ha appena catturato una lupa ferita che si stava accanendo sul bestiame della famiglia e ha deciso di non consegnarla al padre, che la ucciderebbe, ma di riportarla sulle montagne messicane per restituirla al suo mondo. Città della pianura inizia dove arrivavano i primi due romanzi. All'inizio degli anni Cinquanta John Grady Cole e Billy Parham lavorano in un ranch tra il Texas e il Messico. Insieme allevano cavalli, ascoltano sotto le stelle i racconti dei vecchi cowboys, si divertono al bar o al bordello. E al bordello John Grady incontra una sedicenne cosí bella da cambiargli la vita. Cosí contesa da costringerlo a scontrarsi con il suo protettore-filosofo Eduardo, in un duello allo stesso tempo epico e metafisico. Prefazione di Alessandro Baricco.
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Anno edizione:2015
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Antonio 18 aprile 2026Leggetela
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Paolo 24 gennaio 2026Crudo, immersivo, scenografico. Per amanti del genere
Un bel viaggio nel mondo crudo e spietato che ha dato origine alla civiltà americana di oggi, cinica,, arrivista e cannibale. Bellissima descrizione di paesaggi e contesti. Per chi ama il viaggio più che la metà. L'uso di qualche termine gergale messicano risulta a volte di troppo anche perché non traducibile al castigliano. Nel complesso una lettura raccomandabile
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Valerio 03 gennaio 2025Trilogia della frontiera
Un lungo viaggio nel West, appassionante, ricco di avventure, fascino ed emozioni. Molto bello.
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